Decreto flussi 2019: i paesi che potrebbero partecipare

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Il decreto flussi di ogni anno permette di fare arrivare in Italia un certo numero di lavoratori specialmente stagionali e permette anche di fare le richieste di conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno. Questi tipi di permesso di soggiorno che possono essere convertiti specialmente in permesso di soggiorno per motivi di lavoro sono precisati nello stesso decreto flussi. Ma, tutti i cittadini immigrati in Italia non hanno diritto di fare la richiesta perché anche il primo filtro è il paese di origine.

Lavoro stagionale e permesso di soggiorno nel campo di agricoltura e cocomeri

Secondo l’esperienza di questi ultimi anni, ci sono i paesi che spesso escono sull’elenco dei paesi partecipanti nel decreto flussi di ogni anno. Ma, quest’anno il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha già detto che non vuole mantenere su quest’elenco i paesi che non vogliono dare una mano nel rimpatrio di coloro che vivono in Italia senza permesso di soggiorno regolare. Infatti, il ministro vuole firmare accordi con tanti paesi possibili per mantenere la sua promessa durante la campagna elettorale di “mandare a casa loro” tutti coloro che non hanno regolare permesso di soggiorno in Italia. Fino adesso, la sanatoria per questa categoria di immigrati non è in programma, nonostante la presenza di tanti che lavorano in nero presso le famiglie italiane come badanti, colf e babysitter da tanti anni senza avere nessuna possibilità di chiedere ed ottenere un regolare permesso di soggiorno. La sanatoria sarebbe la migliore soluzione per loro.

In ordine cronologico, ecco questi paesi che hanno più probabilità di essere sull’elenco nel decreto flussi 2019: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

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Aspettiamo ancora l’uscita del decreto flussi 2019 per sapere se tutti questi paesi saranno confermati o no. Non possiamo non mettere in evidenza il ritardo di questo decreto che sta provocando l’ira di tanti che lavorano specialmente nell’agricoltura perché in seguito ai cambiamenti climatici quest’anno la raccolta nei campi deve iniziare prima, ma le richieste di nulla osta per fare arrivare dall’estero i lavoratori stagionali non sono ancora inviati per mancanza di questo decreto flussi. Vi terremo aggiornati.

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