Permesso di soggiorno per traduttori ed interpreti

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Esistono diverse categorie di lavoratori. Alcuni di loro posso svolgere un lavoro subordinato, cioè quando sono alla dipendenza d’un responsabile che si incarica di tutti gli aspetti lavorativi e legali. Gli altri invece possono svolgere un’attività autonoma senza dipendere da nessun altro. I traduttori e gli interpreti possono essere subordinati o autonomi. Vediamo come possono richiedere il permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato e quali sono i documenti che devono presentare. 

Permesso di soggiorno per lavoro subordinato: interpreti e traduttori

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Documenti richiesti per avere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato

  1. Il richiedente deve compilare e sottoscrivere, cioè firmare i moduli 1 e 2 del kit che va ritirato presso lo Sportello Amico delle Poste Italiane.
  2. Sul primo modulo va apposta la marca da bollo da 16,00 euro.
  3. Bisogna presentare anche la fotocopia di tutto il passaporto o di altro documento equivalente.
  4. Per la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno i moduli 1 e 2 sono compilati presso lo Sportello Unico Immigrazione all’atto del contratto di soggiorno. Questo momento coincide a quando il datore di lavoro effettua la comunicazione obbligatoria con la firma del modello UNILAV, chiamato anche modulo unificato lav.
  5. La richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno deve essere corredata da fotocopia del contratto di soggiorno o sottoscritto tra le parti e copia della ricevuta di raccomandata di invio dello stesso presso lo Sportello Unico Immigrazione della questura dove si ha la residenza, qualora sia stata modificata una delle clausole del contratto di soggiorno o comunicazione obbligatoria fatta tramite il modulo UNILAV.

Permesso soggiorno per motivo di lavoro subordinato: traduttore e interprete

Spiegazioni e chiarimenti

  • La richiesta di nulla osta per il lavoro subordinato, o il lavoro autonomo, deve essere corredata dal titolo di studio o attestato professionale, specifici per le lingue richieste.
  • I traduttori ed interpreti possono fare ingresso anche per effettuare prestazioni di lavoro autonomo. Anche in questo caso l’ingresso è al di fuori delle quote stabilite con il decreto di programmazione dei flussi di ingresso. A seguito del rilascio del visto d’ingresso per lavoro autonomo sarà rilasciato il relativo permesso di soggiorno.

Spetta al lavoratore scegliere, secondo le opportunità che ha, se può svolgere il lavoro autonomo od il lavoro subordinato. In ogni caso, il rapporto di lavoro deve essere regolarizzato.

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