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DECRETO FLUSSI 2027: DATA E MODELLI DALLA PRECOMPILAZIONE AL CLICK DAY, COME PREPARARSI A CHIEDERE IL NULLA OSTA AL LAVORO

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Il Decreto Flussi 2027 entra nella sua fase decisiva.

Guide Decreto Flussi 2027 in Italia dalla precompilazione al click day modelli e date per chiedere il nulla osta al lavoro
Guide Decreto Flussi 2027 in Italia dalla precompilazione al click day modelli e date per chiedere il nulla osta al lavoro

Dopo aver analizzato nei nostri precedenti approfondimenti le quote disponibili, i settori ammessi, le categorie di lavoratori e i Paesi di provenienza, adesso arriva il momento più pratico: capire come prepararsi alla presentazione della domanda di nulla osta al lavoro.

La nuova Circolare congiunta n. 7185 del 1° ottobre 2026, emanata dal Ministero dell’Interno, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dal Ministero del Turismo, stabilisce le indicazioni operative per il decreto flussi 2027. La circolare conferma le principali regole già previste per il triennio 2026-2028, ma richiama anche alcune importanti novità normative intervenute nel frattempo.

Per chi sta pensando di presentare una domanda, quindi, questo è il momento giusto per prepararsi. Il Click Day non è il momento in cui si comincia a raccogliere i documenti: è il momento in cui una domanda già preparata deve essere inviata.

Ed è proprio questa la differenza che può fare la fortuna o la sfortuna di una pratica. Ne abbiamo parlato anche in questo video sulle date e modelli per la precompilazione e click day:

Le date da segnare subito sul calendario per partecipare al decreto flussi 2027

Partiamo dalle date, perché nel Decreto Flussi il calendario è fondamentale.

La fase di precompilazione delle domande per il 2027 inizierà alle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 e terminerà alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026.

Durante questo periodo sarà possibile accedere al Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, sezione Sportello Unico per l’Immigrazione, e procedere alla compilazione delle domande. Il sistema sarà utilizzabile anche nei giorni festivi e senza una limitazione giornaliera dell’orario.

Ma attenzione: precompilare non significa inviare la domanda.

La domanda viene preparata e salvata nella fase di precompilazione e potrà essere trasmessa soltanto nel giorno del Click Day corrispondente alla tipologia di ingresso richiesta.

Il calendario previsto per il 2027 è questo:

DataTipologiaModello
12 gennaio 2027Lavoro subordinato stagionale agricoloC-Stag agricolo
9 febbraio 2027Lavoro subordinato stagionale nel settore turisticoC-Stag turistico
16 febbraio 2027Lavoro subordinato non stagionaleB2020
18 febbraio 2027Lavoro subordinato non stagionale – assistenza familiareA-bis in quota

Le domande potranno comunque essere presentate fino al 31 dicembre 2027, ma sempre nei limiti della disponibilità delle quote.

Una precisazione importante sul lavoro autonomo nel decreto flussi 2027

Per il 2027 il D.P.C.M. prevede anche 650 ingressi per lavoro autonomo. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questo video sul nulla osta per lavoro autonomo nel decreto flussi 2027:

Questa quota fa parte del totale di 165.850 ingressi previsti per il 2027, insieme a:

Tuttavia, la Circolare n. 7185 individua espressamente i quattro modelli e i quattro Click Day sopra indicati per le domande cui si riferisce la procedura descritta. Per questo motivo, non bisogna confondere la quota di lavoro autonomo con i quattro Click Day indicati nella circolare.

Il Portale ALI: il punto di partenza del decreto flussi 2027

Le domande devono essere preparate e inviate attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno.

Portale Servizi ALI – Sportello Unico per l’Immigrazione

Attualmente il portale indica l’accesso tramite SPID o CIE e mette a disposizione anche la funzione di assistenza tecnica “Scrivi all’Help Desk”.

Questo significa che una delle prime cose da fare è molto semplice: non aspettare il 23 ottobre per verificare se riesci ad accedere. Chi presenta personalmente la domanda deve avere una propria identità digitale funzionante.

Inoltre, nell’ambito delle regole operative già richiamate dalla circolare 2027, il datore di lavoro deve disporre di un indirizzo PEC registrato come domicilio digitale per ricevere le comunicazioni relative alla pratica.

Meglio quindi verificare subito:

Sembra una preparazione banale. In realtà, proprio questi aspetti possono diventare problematici quando ci si ritrova a pochi minuti dal Click Day.

La circolare conferma quattro modelli per la procedura di precompilazione.

1. Modello C-Stag agricolo

È il modello destinato alle richieste di ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo. Il relativo Click Day è fissato per 12 gennaio 2027, ore 9:00.

Se la domanda riguarda un lavoratore stagionale agricolo, questo è il modello da preparare.

2. Modello C-Stag turistico

È destinato alle richieste di ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico. Il Click Day è il 9 febbraio 2027, ore 9:00.

Anche in questo caso è importante distinguere chiaramente il settore dell’attività, perché non è sufficiente sapere genericamente che si tratta di un lavoro stagionale: bisogna utilizzare il modello corrispondente.

3. Modello B2020

È il modello per il lavoro subordinato non stagionale nei settori previsti dal D.P.C.M. Il Click Day è 16 febbraio 2027, ore 9:00.

È probabilmente il modello più ampio tra quelli interessati dalla procedura, perché comprende le diverse attività non stagionali ammesse dal Decreto Flussi 2027.

Qui diventa particolarmente importante verificare prima della compilazione il settore, il codice ATECO e la quota nella quale la domanda deve rientrare. La circolare 2027 precisa infatti che, per requisiti, condizioni di accesso, settori e verifiche, continuano a valere le precedenti disposizioni operative e che non sono state apportate variazioni all’elenco dei codici ATECO già comunicati.

4. Modello A-bis in quota

È il modello destinato al lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare. Il Click Day è 18 febbraio 2027, ore 9:00.

Per il 2027 sono previsti 14.000 ingressi destinati all’assistenza familiare all’interno delle 76.200 quote per lavoro subordinato non stagionale.

Da non confondere con il diverso A-bis fuori quota, previsto per specifiche fattispecie di assistenza familiare e sociosanitaria al di fuori della procedura ordinaria del Click Day. I chiarimenti su questi settori tra cui anche l’assistenza familiare sono spiegati in questo video:

Prima ancora della precompilazione: preparare la pratica del decreto flussi 2027 con cura

Questa è forse la parte più importante dell’intera guida.

Una domanda Flussi non dovrebbe essere affrontata come una corsa iniziata alle 9:00 del Click Day. Il lavoro serio comincia molto prima.

Chi è il datore di lavoro?

Prima di tutto bisogna verificare che la persona o l’impresa che vuole assumere il lavoratore abbia i requisiti necessari per presentare la domanda.

Bisogna quindi raccogliere correttamente i dati del datore di lavoro, dell’eventuale impresa, dell’attività svolta e del rapporto di lavoro che si intende instaurare.

Un errore nei dati del datore di lavoro non è un semplice dettaglio da correggere dopo: può compromettere l’intera procedura.

Chi è il lavoratore?

Anche i dati del lavoratore devono essere preparati con estrema attenzione.

Nome, cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza e soprattutto dati del passaporto devono essere controllati prima di iniziare la compilazione.

È sempre meglio lavorare sulla documentazione originale del lavoratore e non su informazioni trascritte a memoria o comunicate informalmente.

Il lavoratore deve appartenere a un paese ammesso nel decreto flussi 2027?

Sì, quando la specifica quota è soggetta a un vincolo di nazionalità.

Per il 2027 la circolare segnala inoltre una novità: il Kenya entra tra i Paesi di provenienza ricompresi a partire dal 2027, in seguito al Memorandum d’intesa in materia di migrazione e mobilità stipulato con l’Italia il 2 luglio 2026. Restano ferme le ulteriori articolazioni e riserve delle quote previste dal D.P.C.M.

Per l’assistenza familiare, invece, occorre tenere presente la disciplina specifica prevista per questa quota. Non c’è bisogno di appartenere a un paese specificamente elencato nella circolare.

Questo è un punto che abbiamo già approfondito nei nostri precedenti video sul Decreto Flussi 2027: non basta sapere che esiste una quota. Bisogna capire a quale quota appartiene esattamente la propria domanda.

Per le domande di lavoro subordinato non stagionale, c’è un passaggio che non bisogna dimenticare: la verifica della disponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale.

La procedura non riguarda invece le domande di lavoro subordinato stagionale. Per le richieste non stagionali, compresa l’assistenza familiare, il datore di lavoro deve effettuare la preventiva verifica dell’indisponibilità di lavoratori presenti in Italia, secondo le modalità previste.

Questo passaggio deve essere considerato prima della domanda di nulla osta, e non all’ultimo momento.

La verifica viene effettuata attraverso il Centro per l’Impiego competente, utilizzando il modulo predisposto dal Ministero del Lavoro.

In altre parole, se stai preparando una domanda B2020 o A-bis in quota, non aspettare di essere davanti al Portale ALI per chiederti se hai già fatto questa verifica.

È una delle cose da preparare prima.

Le regole operative richiamate per il 2027 prevedono inoltre specifiche modalità per attestare l’indisponibilità del lavoratore presente sul territorio nazionale.

Un altro elemento fondamentale è l’asseverazione.

Si tratta del documento con il quale i professionisti abilitati o le organizzazioni datoriali previste dalla normativa certificano il rispetto dei presupposti contrattuali richiesti per l’assunzione del lavoratore straniero. Il datore di lavoro non lo può fare da solo.

La disciplina prevede alcune eccezioni, tra cui specifiche fattispecie relative all’assistenza familiare e alle domande presentate dalle organizzazioni datoriali nell’ambito dei protocolli previsti dalla normativa.

Per chi presenta una domanda ordinaria, il consiglio pratico è molto semplice:

non aspettare l’apertura della precompilazione per iniziare a cercare chi deve predisporre l’asseverazione.

La documentazione deve essere preparata in anticipo.

Anche la sistemazione o idoneità alloggiativa del lavoratore è un elemento che deve essere affrontato prima della presentazione della domanda.

La Circolare n. 7185 richiama espressamente le disposizioni già emanate in materia di documentazione relativa alla sistemazione alloggiativa, comprese le modifiche introdotte dalla legge n. 182 del 2 dicembre 2025 per alcune fattispecie relative a strutture alberghiere o ricettive e dormitori stabili dei cantieri. Questo certificato per idoneità alloggiativa è uno dei documenti richiesti anche nelle procedure di rilascio o conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno. Ne abbiamo parlato in questo video:

Anche qui vale la stessa regola:

non arrivare alla precompilazione senza sapere quale documentazione dovrà essere caricata.

È molto più semplice risolvere eventuali problemi settimane prima che durante la fase finale.

La precompilazione non è una semplice formalità nel decreto flussi 2027

Dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026 il Portale ALI sarà aperto per la precompilazione.

Ma c’è un particolare molto interessante previsto dalla procedura.

Il sistema acquisisce alcune informazioni in modalità asincrona. La circolare spiega che possono essere necessari sei giorni dall’inizio dell’accesso alla compilazione della domanda per visualizzare determinate informazioni acquisite dal sistema.

Questo significa che non è necessariamente una buona idea aspettare gli ultimi giorni.

Se si comincia presto, c’è più tempo per:

La finestra dal 9 al 13 dicembre: attenzione, non è una nuova precompilazione

Questo passaggio merita un capitolo a parte perché può creare confusione.

Terminata la precompilazione il 7 dicembre, il Portale ALI riaprirà la stessa sezione:

dalle ore 9:00 del 9 dicembre alle ore 20:00 del 13 dicembre 2026.

Questa finestra serve soprattutto a chi ha effettuato la compilazione negli ultimi giorni e deve:

  1. visualizzare le informazioni acquisite dal sistema in modalità asincrona;
  2. completare la domanda;
  3. apportare eventuali modifiche;
  4. effettuare il salvataggio necessario per portare la domanda dallo stato “da completare” allo stato “da inviare”.

E c’è una regola fondamentale:

Sarà possibile intervenire soltanto sulle domande già precompilate.

Per questo motivo, arrivare al 7 dicembre senza aver iniziato la domanda è una scelta rischiosa.

“Da completare” non significa “pronta per il Click Day”

Questa è una distinzione che tutti coloro che partecipano al Decreto Flussi dovrebbero comprendere.

Una domanda nello stato “da completare” non è ancora nella condizione utile per essere inviata. Bisogna completarla e fare il salvataggio richiesto affinché passi allo stato: “da inviare”.

Solo a quel punto la domanda sarà pronta per essere trasmessa durante il Click Day.

Quindi, una delle verifiche finali da fare sarà proprio questa:

La mia domanda risulta “da inviare”?

Se la risposta è no, la preparazione non è ancora terminata.

Arriviamo finalmente al momento più conosciuto del Decreto Flussi.

Le domande potranno essere trasmesse a partire dalle ore 9:00 nelle quattro date stabilite.

Ma qui bisogna fare una precisazione importante. Il Click Day non è una gara in cui bisogna semplicemente “cliccare velocemente”.

La domanda deve essere:

La trasmissione avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione e le quote disponibili.

È proprio per questo che la fase precedente è così importante.

E se la domanda non entra subito in quota?

Non tutte le domande possono necessariamente rientrare nella quota disponibile.

Le disposizioni operative prevedono che, per le istanze che non rientrano in quota in base all’ordine cronologico di presentazione, sul Portale ALI possa comparire l’avviso:

“La pratica risulta al momento non in quota”.

Quindi bisogna evitare un altro errore molto comune: pensare che una domanda presentata correttamente significhi automaticamente che il nulla osta sarà rilasciato.

Il Click Day è il momento della presentazione della domanda; dopo comincia la fase amministrativa di verifica e istruttoria.

Cosa succede dopo l’invio della domande nel decreto flussi 2027?

Una volta trasmessa la domanda, il datore di lavoro può utilizzare l’area riservata del Portale ALI per seguire lo stato della pratica e gestire le comunicazioni con lo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Ed è qui che bisogna cambiare mentalità. La pratica non finisce con il Click Day. Il datore di lavoro deve continuare a controllare il Portale e la propria PEC, perché possono arrivare comunicazioni o richieste dell’amministrazione.

Inoltre, la Circolare 7185 richiama una modifica molto importante dell’articolo 22 del Testo Unico Immigrazione.

Dopo la conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, il datore di lavoro ha ora 15 giorni dalla relativa comunicazione per confermare la richiesta di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Se non effettua la conferma entro il termine, la richiesta si considera rifiutata e, se già rilasciato, il nulla osta viene revocato. È inoltre previsto espressamente che il datore di lavoro informi tempestivamente il lavoratore straniero delle comunicazioni ricevute relative alla procedura.

Questa è una modifica da tenere bene a mente perché alcune informazioni relative alle precedenti annualità riportano ancora il vecchio termine di 7 giorni.

Per il 2027 bisogna fare riferimento alla disciplina aggiornata: 15 giorni.

C’è un’altra modifica importante.

Dopo l’ingresso del lavoratore in Italia, il termine entro il quale datore di lavoro e lavoratore devono sottoscrivere il contratto di soggiorno è passato da 8 a 15 giorni dalla data di ingresso.

Entro lo stesso termine, il datore di lavoro deve trasmettere telematicamente il contratto allo Sportello Unico per gli adempimenti relativi alla richiesta del permesso di soggiorno.

Quindi il percorso non termina con il visto.

La sequenza è:

domanda → quota → nulla osta → visto → ingresso in Italia → contratto di soggiorno → richiesta del permesso di soggiorno.

E ogni fase ha i suoi adempimenti.

Una novità 2027: il Kenya nel decreto flussi 2027

Tra le informazioni specifiche della Circolare n. 7185 c’è anche l’inserimento del Kenya tra i Paesi di provenienza dei lavoratori a partire dal 2027.

La circolare collega questa novità al Memorandum d’intesa in materia di migrazione e mobilità sottoscritto dall’Italia e dal Kenya il 2 luglio 2026.

È un dettaglio che può sembrare secondario, ma per chi sta preparando una domanda è tutt’altro che irrilevante: la nazionalità del lavoratore deve essere verificata rispetto alla specifica quota nella quale si vuole presentare la domanda.

La nostra checklist per arrivare preparati al Click Day: come preparare la domanda per il decreto flussi 2027

A questo punto possiamo trasformare tutta la procedura in una lista pratica.

Prima del 23 ottobre 2026

☐ Verificare che il datore di lavoro abbia i requisiti necessari.

☐ Verificare la nazionalità e i dati del lavoratore.

☐ Controllare passaporto e dati anagrafici.

☐ Identificare correttamente settore e tipologia di lavoro.

☐ Individuare il modello corretto.

☐ Verificare la quota nella quale deve rientrare la domanda.

☐ Per il lavoro non stagionale, effettuare la verifica di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego.

☐ Preparare l’asseverazione, quando richiesta.

☐ Preparare la documentazione relativa alla sistemazione alloggiativa.

☐ Preparare gli altri documenti necessari alla specifica domanda.

☐ Verificare SPID o CIE.

☐ Verificare la PEC del datore di lavoro.

☐ Verificare l’accesso al Portale ALI.

Dal 23 ottobre al 7 dicembre

☐ Accedere al Portale ALI.

☐ Selezionare il modello corretto.

☐ Iniziare la precompilazione.

☐ Controllare attentamente i dati acquisiti dal sistema.

☐ Caricare la documentazione richiesta.

☐ Correggere eventuali errori.

☐ Non aspettare gli ultimi giorni.

☐ Completare la domanda.

Dal 9 al 13 dicembre

☐ Controllare le informazioni acquisite in modalità asincrona.

☐ Apportare eventuali modifiche.

☐ Effettuare il salvataggio definitivo.

☐ Verificare che la domanda sia nello stato “da inviare”.

☐ Non cercare di creare una nuova domanda: in questa finestra non è consentito.

Prima del proprio Click Day

☐ Controllare ancora una volta modello e categoria.

☐ Controllare i dati del lavoratore.

☐ Controllare i dati del datore di lavoro.

☐ Controllare la PEC.

☐ Controllare che la domanda sia effettivamente “da inviare”.

☐ Segnare sul calendario data e ora del Click Day.

Il giorno del Click Day

☐ Accedere per tempo al Portale.

☐ Utilizzare l’utenza con la quale è stata predisposta la domanda.

☐ Individuare la domanda corretta.

☐ Procedere all’invio a partire dalle ore 9:00.

☐ Conservare la ricevuta e gli estremi della domanda.

Il vero consiglio: non aspettare il Click Day

Se dovessimo riassumere tutta questa guida in una sola frase, sarebbe questa:

il Click Day si prepara molto prima del Click Day.

La Circolare n. 7185 rende molto chiaro il percorso: c’è una finestra di precompilazione che dura diverse settimane, una successiva finestra di completamento e salvataggio e, soltanto dopo, il momento dell’invio.

Questo significa che le persone che in questo momento stanno semplicemente aspettando il giorno del Click Day stanno guardando soltanto l’ultima parte della procedura.

La parte più importante, invece, comincia prima.

È adesso che bisogna verificare il settore, la quota, la nazionalità, il datore di lavoro, il lavoratore, la documentazione, la verifica presso il Centro per l’Impiego quando richiesta, l’asseverazione, l’alloggio, la PEC, l’accesso al Portale e tutto ciò che servirà per arrivare alla domanda nello stato “da inviare”.

E soprattutto bisogna evitare una delle situazioni più frustranti: arrivare al 16 febbraio 2027, entrare nel portale alle 9:00 e scoprire che la domanda non è realmente pronta.

Il Decreto Flussi 2027, quindi, non è soltanto una questione di “essere veloci” il giorno del Click Day. È soprattutto una questione di arrivare preparati, con una domanda corretta e completa, nel momento in cui il sistema permette di inviarla.

Quando inizia la precompilazione del Decreto Flussi 2027?

La precompilazione delle domande per il Decreto Flussi 2027 inizia il 23 ottobre 2026 alle ore 9:00 e termina il 7 dicembre 2026 alle ore 20:00.

Quando sono i Click Day del Decreto Flussi 2027?

I Click Day sono previsti il 12 gennaio 2027 per il lavoro stagionale agricolo, il 9 febbraio 2027 per il lavoro stagionale nel turismo, il 16 febbraio 2027 per il lavoro non stagionale e il 18 febbraio 2027 per l’assistenza familiare.

Quali sono i modelli del Decreto Flussi 2027?

I principali modelli utilizzati nella procedura sono C-Stag agricolo, C-Stag turistico, B2020 e A-bis in quota, in relazione alle diverse tipologie di ingresso.

Dove si presenta la domanda del Decreto Flussi 2027?

La domanda viene preparata e trasmessa attraverso il Portale Servizi ALI dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

È necessario prepararsi prima del Click Day?

Sì. La domanda deve essere preparata durante la fase di precompilazione e deve risultare nello stato “da inviare” prima del Click Day. Per alcune tipologie sono inoltre necessari adempimenti e documenti da predisporre in anticipo.

Cosa bisogna fare o preparare prima della precompilazione?

È opportuno verificare in anticipo i requisiti del datore di lavoro, i dati del lavoratore, la nazionalità, il settore, la quota, il modello da utilizzare e, quando previsto, la verifica presso il Centro per l’Impiego, l’asseverazione e la documentazione relativa all’alloggio.

La fonte principale di questa guida è la Circolare congiunta n. 7185 del 1° ottobre 2026, che disciplina l’annualità 2027 e rinvia, per quanto non espressamente modificato, alle precedenti disposizioni operative.

Per le disposizioni operative precedenti abbiamo utilizzato anche la documentazione istituzionale relativa alla Circolare n. 8047 del 16 ottobre 2025 e alla successiva rettifica n. 8524 del 30 ottobre 2025.

Per il quadro sintetico delle date, dei quattro modelli e delle quote 2027, si vedano inoltre le informazioni pubblicate dal Ministero del Lavoro e dal portale istituzionale Integrazione Migranti.

Sintesi realizzata da Gamaliel NIYONSABA

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