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Solo 1 domanda su 5 diventa permesso di soggiorno. Vediamo i dettagli adesso.
La campagna Ero Straniero ha pubblicato un’analisi approfondita sugli esiti territoriali degli ultimi decreti flussi (2024 e 2025), basata su dati ufficiali ottenuti tramite accesso agli atti.
Il quadro che emerge è chiaro:
👉 il sistema funziona poco
👉 e soprattutto funziona in modo molto diverso da territorio a territorio
Non si tratta quindi solo di inefficienza generale, ma di una vera e propria “lotteria amministrativa”, dove il risultato dipende dalla prefettura in cui viene presentata la domanda.

I numeri nazionali del Decreto Flussi 2024
Partiamo dai dati complessivi, fondamentali per capire la portata del problema.
📊 – Filiera del Decreto Flussi 2024
| Fase della procedura | Numero | Percentuale |
|---|---|---|
| Quote assegnate | 119.836 | 100% |
| Domande presentate | 720.467 | — |
| Nulla osta rilasciati | 72.704 | 60,6% |
| Visti rilasciati | 34.997 | 29,2% |
| Permessi di soggiorno richiesti | 24.858 | 20,7% |
👉 In pratica: solo circa 1 lavoratore su 5 completa l’intero percorso, dall’invio della domanda, ottenimento del nulla osta e visto d’ingresso per lavoro fino all’ottenimento del permesso di soggiorno.
Ancora più impressionante:
- circa 6 domande per ogni quota disponibile
- meno della metà dei nulla osta si trasforma in visto
➡️ Il vero “collo di bottiglia” si trova tra nulla osta e visto.
Decreto Flussi 2025: dati ancora più critici
Per il 2025 (dati ancora parziali perché il decreto flussi non è ancora concluso):
📊 – Situazione aggiornata o risultati decreto flussi 2025
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Quote assegnate | 115.240 |
| Permessi richiesti | 14.349 |
| Tasso di successo | ~12,4% |
👉 Il tasso di successo è ancora più basso rispetto al 2024
Inoltre:
- migliaia di persone entrano ma non completano la procedura
- oltre 11.000 lavoratori risultano “bloccati” nel sistema
📊 Cosa dice davvero sul decreto flussi 2026?
Nel loro Dossier Flussi 2026, appena pubblicato, fanno una cosa diversa:
👉 analizzano gli esiti reali dei decreti flussi 2023–2024–2025, con dati aggiornati fino a fine 2025
Quindi:
- non è un report sulle nuove quote 2026
- ma un rapporto di monitoraggio completo del sistema
Il vero problema: la disuguaglianza territoriale
Il dato più importante dell’analisi non è solo la bassa efficacia, ma la forte disparità tra territori.
👉 Il 60% dei permessi di soggiorno si concentra in sole 20 prefetture.
📊 – Province più “efficienti” (2024) in materia di rilascio del permesso di soggiorno tramite il decreto flussi
| Posizione | Provincia | Permessi di soggiorno |
|---|---|---|
| 1 | Verona | 2.337 |
| 2 | Ragusa | 1.482 |
| 3 | Trento | 1.419 |
| 4 | Cuneo | 1.012 |
| 5 | Lecce | 963 |
| 6 | Milano | 940 |
| 7 | Latina | 891 |
| 8 | Bari | 731 |
| 9 | Bolzano | 686 |
| 10 | Brescia | 537 |
| 11 | Rovigo | 536 |
| 12 | Modena | 526 |
| 13 | Piacenza | 432 |
| 14 | Venezia | 408 |
| 15 | Padova | 398 |
| 16 | Alessandria | 394 |
| 17 | Lecco | 342 |
| 18 | Reggio Calabria | 305 |
| 19 | Brindisi | 303 |
| 20 | Genova | 299 |
📝 Fonte: Elaborazione su dati Ero Straniero
➡️ Questo significa che:
- alcune prefetture riescono a concludere le pratiche
- altre accumulano ritardi, rinunce e pratiche bloccate
👉 Questi dati confermano come oltre il 60% dei permessi di soggiorno rilasciati nell’ambito del Decreto Flussi si concentri in un numero molto limitato di territori, evidenziando forti squilibri a livello amministrativo e organizzativo tra le diverse prefetture italiane.
Il confronto tra grandi città: una “lotteria amministrativa”
I dati su tre grandi città sono emblematici, per quanto riguarda le domande inviate, quote disponibili e permessi di soggiorno realmente rilasciati. Eccol il tasso di successo:
📊 Tabella 4 – Confronto città (2024)
| Città | Domande | Quote | Permessi | Tasso di successo |
|---|---|---|---|---|
| Milano | 36.375 | 2.395 | 940 | 39,2% |
| Napoli | 120.923 | 4.403 | 269 | 6,1% |
| Roma | 33.294 | 6.814 | 85 | 1,2% |
👉 Stessa legge, stessi requisiti… risultati completamente diversi. Questo fa capire che c’è qualcosa che non funziona bene.
➡️ È qui che nasce il concetto di “lotteria amministrativa”.
Caso studio: I risultati del decreto flussi a Latina vs Roma
Un esempio ancora più evidente arriva dal Lazio.
📊 Tabella 5 – Lazio (2024)
| Provincia | % Domande | % Permessi di soggiorno |
|---|---|---|
| Roma | 49% | 7% |
| Latina | 37% | 70% |
👉 Latina produce 10 volte più risultati rispetto a Roma, a parità di pressione amministrativa. Come mai questo risultato?
Il ruolo del lavoro stagionale nel decreto flussi
Un altro elemento chiave:
👉 il canale più efficace è quello stagionale
Nel caso di Latina:
- 86% dei permessi riguarda lavoro stagionale
- forte coinvolgimento delle associazioni datoriali
➡️ Questo dimostra che:
- dove il sistema è già “rodato”, funziona meglio
- dove manca organizzazione, il sistema si blocca
Le principali criticità del sistema decreto flussi
Dall’analisi emergono problemi strutturali:
1. Perdita di lavoratori lungo la filiera
Ogni fase riduce drasticamente il numero di ingressi reali.
2. Carenza di personale amministrativo
Prefetture e consolati non riescono a gestire il carico di lavoro
3. Disomogeneità territoriale
Il risultato dipende più dall’ufficio che dalla legge.
4. Rischio di irregolarità
- migliaia di lavoratori restano “bloccati”
- rischio concreto di lavoro nero
Esistono alternative al Decreto Flussi: le domande fuori quota domanda per colf badante e baby sitter
Alla luce delle difficoltà evidenti del Decreto Flussi, è importante ricordare che non tutte le assunzioni di lavoratori stranieri sono soggette alle quote.
👉 In alcuni casi specifici, infatti, è ancora possibile presentare una domanda fuori quota, quindi senza dover attendere i click day o rientrare nei limiti numerici stabiliti dal Governo.
Tra le principali possibilità rientrano:
- l’assistenza a grandi anziani
- l’assistenza a persone con disabilità
- il lavoro domestico come baby sitter
⚠️ Attenzione però:
queste procedure sono soggette a requisiti molto precisi e non tutti possono accedervi automaticamente. Ne abbiamo parlato anche in questo video sui flussi fuori quota:
Come possiamo aiutarti se vuoi presentare una domande fuori quota?
Proprio per questo motivo, è fondamentale evitare errori nella presentazione della domanda, che potrebbero compromettere l’intera procedura.
👉 Il nostro servizio di consulenza lavoro è abilitato e specializzato nell’invio delle domande fuori quota. Vediamo ora come assumere badante straniera senza decreto flussi.
Possiamo assisterti passo dopo passo:
- nella verifica dei requisiti
- nella preparazione della documentazione
- nell’invio corretto della domanda
📩 Per ricevere assistenza personalizzata, puoi contattarci direttamente a:
assistenza@permessodisoggiorno.org
Una strada concreta mentre molti restano in attesa
In un sistema in cui migliaia di domande restano bloccate o senza risposta, conoscere e utilizzare gli strumenti alternativi previsti dalla legge può fare la differenza.
👉 Le procedure fuori quota rappresentano oggi, per molte famiglie e lavoratori, una delle poche vie realmente percorribili per ottenere un ingresso regolare in Italia.
Fonte: Campagna Ero Straniero
Sintesi realizzata da Gamaliel NIYONSABA
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