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La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del DL 146/2025, introducendo modifiche importanti al sistema dei flussi migratori per il triennio 2026-2028. Le novità riguardano non solo i lavoratori extra-UE, ma anche famiglie, datori di lavoro domestico e stranieri già presenti in Italia.

Tra i punti più discussi ci sono gli ingressi fuori quota per colf e baby-sitter, l’estensione dei tempi per il ricongiungimento familiare, l’obbligo di controlli preventivi sulle domande e la possibilità di lavorare durante l’attesa della conversione del permesso.
In questo articolo analizziamo tutte le novità in modo chiaro, con fonti ufficiali e affidabili.
Ingressi “fuori quota”: baby-sitter incluse nei 10.000 posti o quote
Una delle novità più rilevanti riguarda il contingente dei 10.000 ingressi extra quota destinati all’assistenza familiare e sociosanitaria.
Grazie a un emendamento approvato alla Camera, questi ingressi non saranno più riservati solo agli assistenti per anziani o persone con disabilità gravi:
saranno ammessi anche lavoratori per l’assistenza di bambini da 0 a 6 anni, cioè le baby-sitter straniere.
Perché l’introduzione delle baby-sitter è una novità importante?
- molte famiglie italiane hanno difficoltà a reperire personale qualificato;
- si apre un canale regolare che può ridurre il lavoro nero nel settore domestico;
- il triennio 2026-2028 avrà un quadro più stabile e programmato.
- Il decreto prevede un contingente di 10.000 ingressi annui “extra quota” per il triennio 2026-2028, destinato a lavoratori nel settore dell’assistenza familiare o sociosanitaria.
- Fino ad oggi, queste quote erano pensate soprattutto per l’assistenza di anziani ultra-ottantenni o persone con disabilità. Con la modifica approvata alla Camera, si aggiunge la possibilità che una parte di questi ingressi extra sia destinata all’assistenza di bambini da 0 a 6 anni, cioè alle baby-sitter straniere.
- Questa novità è stata ufficialmente sottolineata dal Ministero del Lavoro / Integrazione Migranti nel sito istituzionale: «ingressi fuori quota per lavoratori domestici … anche all’assistenza di bambini da 0 a 6 anni».
- Si tratta di un punto molto delicato ed “economicamente strategico”: molte famiglie italiane hanno bisogno di figure affidabili per la cura dei figli piccoli, e poter utilizzare un canale regolare di ingresso può ridurre il lavoro sommerso nel settore domestico.
Quali sono i requisiti e documenti necessari per assumere una baby-sitter fuori quota del decreto flussi?
I principali requisiti per assumere una baby-sitter dall’estero sono gli stessi previsti per il lavoro domestico o assistenza familiare come li abbiamo spiegati anche in questo video:
Precompilazione delle domande e controlli dell’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro
Il decreto conferma la precompilazione delle domande di nulla osta entro le quote, rendendola parte stabile del sistema flussi.
Vengono introdotti controlli preventivi dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per verificare la serietà delle richieste, per evitare abusi e domande fittizie nel decreto flussi. Non soltanto i controlli a campione, ma i controlli vengono esteri a tutti i settori del decreto flussi.
Limite di domande durante il decreto flussi
Viene mantenuto un limite di tre domande di nulla osta per datori di lavoro privati (non intermediari), proprio per evitare abusi. Questo riguarda tutti i settori, principalmente anche per lavoro subordinanto non stagionale di cui abbiamo parlato in questo video:
Nulla osta e contratto di soggiorno: nuovi tempi nel decreto flussi
Ecco le principali novità introdotte dalla Camera dei Deputati in materia del Decreto Leggi Flussi:
- Il termine entro cui il datore di lavoro deve confermare il nulla osta viene esteso: passa da 7 giorni a 15 giorni.
- Anche il tempo per firmare il contratto di soggiorno (dopo l’ingresso in Italia) viene esteso da 8 a 15 giorni, il che dà più flessibilità a lavoratore e datore di lavoro.
- Inoltre, per agevolare le procedure, è previsto che la conferma del nulla osta, il contratto di soggiorno e i documenti correlati possano essere presentati anche tramite associazioni datoriali rappresentative o professionisti qualificati.
Ricongiungimento familiare: più tempo per il nulla osta
- Il decreto innalza il termine per lo Sportello Unico Immigrazione per rilasciare il nulla osta al ricongiungimento familiare: da 90 giorni a 150 giorni.
- Questa modifica è giustificata come un tentativo di rendere le procedure più coerenti e “stabili” sul piano amministrativo. Secondo il Ministero questa estensione si allinea anche con le pratiche europee.
- Tuttavia, questa misura è vista da alcuni come un possibile “giro di vite”: secondo Immigrazione.it, alcuni emendamenti chiedono requisiti più severi (reddito più alto, tempi più lunghi), anche se la commissione della Camera ha respinto alcune proposte restrittive.
Lavoro durante l’attesa della conversione del permesso
Il decreto prevede espressamente che il cittadino straniero possa lavorare anche durante l’attesa della conversione del suo permesso di soggiorno. Questo riguarda anche i lavoratori che entrano in Italia per motivi di lavoro stagionale che possono, ormai, convertire il loro permesso di soggiorno senza dover rientrare nei paesi di origine e lavorare durante la fase di conversione del permesso di soggiorno senza aspettare di avere una quota nel decreto flussi. Lo avevamo andicipato anche in questo video:
Questo punto ha grande rilevanza pratica: elimina una zona grigia in cui molte persone si trovavano bloccate, senza poter lavorare, mentre il loro permesso veniva formalmente convertito.
Contrasto allo sfruttamento e supporto sociale
- Il “Tavolo Caporalato” viene stabilizzato e reso permanente, per rafforzare il contrasto allo sfruttamento del lavoro, soprattutto nel settore agricolo.
- Secondo quanto confermato dal Ministero del Lavoro, riprendendo quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale su queste novità, possono partecipare al tavolo anche enti religiosi civilmente riconosciuti, ampliando la base di collaborazione.
- Inoltre, il decreto prolunga a 12 mesi (anziché 6) la durata dei permessi per le vittime di tratta, violenza domestica o sfruttamento, e garantisce loro l’accesso a misure di inclusione sociale come l’Assegno di Inclusione.
In sintesi sulle principali novità introdotte nel DL Flussi 146/2025:
- Dal punto di vista familiare, la novità delle baby-sitter straniere regolari può rappresentare un sollievo importante: famiglie che oggi possono dover ricorrere al lavoro nero o a figure non garantite, potrebbero avere un canale legale stabile.
- Per i datori di lavoro domestico (famiglie), l’allungamento dei termini per la conferma del nulla osta e per il contratto di soggiorno offre maggior flessibilità e meno pressione burocratica.
- Il ricongiungimento familiare, con il termine a 150 giorni, è una lama a doppio taglio: da una parte consente più tempo per una valutazione approfondita, dall’altra può far aumentare l’attesa per chi aspetta il parente.
- Per i lavoratori stranieri, poter lavorare mentre si attende la conversione del permesso significa meno rischio di inattività forzata e maggiore stabilità nei primi mesi.
- Il rafforzamento del Tavolo Caporalato e delle misure contro lo sfruttamento è una risposta concreta a un problema serio, ma richiede che queste strutture siano efficaci sul territorio.
Altre spiegazioni sono in questo video registrato e commentato in diretta:
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