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Negli ultimi anni, uno dei problemi più frequenti segnalati dalle famiglie straniere in Italia riguarda l’accesso alle prestazioni sociali INPS quando il permesso di soggiorno non è per lavoro, ma per attesa occupazione. Per molto tempo, infatti, questo titolo di soggiorno è stato utilizzato come motivo automatico di esclusione da misure fondamentali come l’Assegno Unico Universale (AUU) e il Bonus asilo nido.
Una recente e importante presa di posizione dell’INPS ha però cambiato lo scenario. Con un messaggio ufficiale, l’Istituto ha riconosciuto che anche il permesso di soggiorno per attesa occupazione deve essere considerato valido ai fini dell’accesso a queste due prestazioni, adeguandosi a diverse sentenze dei tribunali italiani. Altri dettagli sull’Assegno Unico e Universale, GUARDA QUESTO VIDEO:
In questo articolo facciamo chiarezza, spiegando cosa è cambiato, chi può fare domanda, quali requisiti restano obbligatori e cosa devono sapere le famiglie straniere per evitare errori.
Permesso di soggiorno per attesa occupazione: cosa dice l’INPS in caso di richiesta dell’Assegno Unico e Universale
Con il Messaggio INPS n. 205 del 22 gennaio 2026, l’Istituto ha chiarito che il permesso di soggiorno per attesa occupazione rientra tra i titoli di soggiorno idonei per:
- l’Assegno Unico Universale per i figli a carico;
- il Bonus asilo nido.
Si tratta di un cambio di orientamento molto rilevante, perché fino a oggi molte domande venivano respinte automaticamente solo per il tipo di permesso, nonostante la presenza di tutti gli altri requisiti.

L’INPS ha precisato che questa apertura nasce dall’obbligo di adeguarsi alla giurisprudenza, che ha giudicato discriminatoria l’esclusione dei titolari di permesso per attesa occupazione.
Perché l’INPS ha cambiato posizione: le sentenze sull’Assegno Unico e Universale ai titolari del permesso di soggiorno per attesa occupazione
Il nuovo orientamento non nasce da una legge, ma da sentenze dei tribunali italiani che hanno dato ragione alle famiglie straniere.
In particolare:
- il Tribunale di Trento (sentenza n. 121/2023) ha stabilito che escludere l’Assegno Unico ai titolari di permesso per attesa occupazione viola il principio di parità di trattamento;
- decisioni analoghe sono arrivate anche dal Tribunale di Torino e dal Tribunale di Monza.
Secondo i giudici, il permesso per attesa occupazione è strettamente collegato a un precedente rapporto di lavoro e non può essere considerato un permesso “debole” o privo di diritti sociali.
Di fronte a questo orientamento ormai consolidato, l’INPS ha aggiornato le proprie istruzioni operative.
Assegno Unico Universale: cosa cambia per chi ha il permesso per attesa occupazione
Oggi, chi è titolare di permesso di soggiorno per attesa occupazione può:
- presentare nuova domanda di Assegno Unico Universale;
- chiedere il riesame di una domanda respinta in passato esclusivamente per il tipo di permesso;
- continuare a percepire l’AUU se il beneficio è già stato riconosciuto in via giudiziaria.
⚠️ Attenzione: l’INPS specifica che l’erogazione avviene con riserva di ripetizione, cioè l’Istituto potrebbe richiedere la restituzione delle somme nel caso di futuri cambiamenti normativi o giurisprudenziali.
Principali requisiti da rispettare per ottenere l’Assegno Unico Universale
Il permesso di soggiorno, da solo, non basta. Restano validi tutti gli altri requisiti previsti dalla normativa:
- Residenza in Italia del richiedente e del nucleo familiare;
- Figli a carico (minorenni o maggiorenni fino a 21 anni, se ricorrono le condizioni previste);
- ISEE in corso di validità;
- Convivenza o responsabilità genitoriale nei confronti del figlio per cui si richiede l’assegno.
L’importo dell’Assegno Unico varia in base all’ISEE, al numero dei figli e ad altre maggiorazioni previste dalla legge. ALTRI DETTAGLI SONO IN QUESTO VIDEO:
Bonus asilo nido autorizzato anche ai titolari del permesso per attesa occupazione
Lo stesso principio vale anche per il Bonus asilo nido. L’INPS ha chiarito che il permesso per attesa occupazione:
- è titolo di soggiorno valido per presentare la domanda;
- non può più essere utilizzato come motivo automatico di esclusione.
Anche in questo caso, la decisione si basa sull’equiparazione del permesso per attesa occupazione ai permessi per motivi di lavoro, almeno ai fini delle prestazioni familiari.
Requisiti per il Bonus asilo nido
Per accedere al Bonus asilo nido, oltre al permesso di soggiorno valido, è necessario:
- Avere un figlio di età inferiore a 3 anni;
- Sostenere spese documentate per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati;
- Presentare un ISEE minorenni valido;
- Essere residenti in Italia.
L’importo del bonus varia in base all’ISEE e viene erogato a rimborso delle spese sostenute.
Cosa fare se la domanda è stata respinta in passato?
Chi ha ricevuto un diniego dall’INPS esclusivamente perché in possesso di un permesso per attesa occupazione può:
- presentare una nuova domanda;
- chiedere il riesame amministrativo;
- valutare, nei casi più complessi, un ricorso legale.
Molti rigetti degli anni precedenti oggi possono essere superati alla luce delle nuove indicazioni INPS.
Cos’è il permesso di soggiorno per attesa occupazione?
Il permesso di soggiorno per attesa occupazione è un titolo di soggiorno rilasciato allo straniero che ha perso il lavoro o ha concluso un rapporto di lavoro regolare e si trova temporaneamente senza occupazione. Questo permesso consente di rimanere legalmente in Italia per cercare un nuovo impiego, evitando l’irregolarità del soggiorno. ALTRI DETTAGLI SONO IN QUESTO VIDEO:
Durata e caratteristiche del permesso per attesa occupazione
Di norma, il permesso per attesa occupazione ha una durata massima di 12 mesi e può essere rilasciato anche a seguito della scadenza o cessazione di un permesso per lavoro subordinato. Pur non essendo un permesso di lavoro in senso stretto, è direttamente collegato a un precedente rapporto lavorativo e consente l’iscrizione ai servizi per l’impiego.
Importo dell’Assegno Unico Universale: da cosa dipende?
L’importo dell’Assegno Unico Universale (AUU) non dipende dal tipo di permesso di soggiorno, ma principalmente dall’ISEE del nucleo familiare. Più l’ISEE è basso, più l’importo mensile riconosciuto per ciascun figlio è elevato. Sono previste inoltre maggiorazioni in base al numero dei figli, all’età e ad altre condizioni specifiche.
Quanto si può ricevere con l’Assegno Unico?
In linea generale, l’importo dell’Assegno Unico può variare da una quota minima mensile a un importo più elevato per figlio, in presenza di ISEE basso e delle maggiorazioni previste dalla normativa. Per questo motivo, anche chi è titolare di permesso di soggiorno per attesa occupazione è fortemente invitato a presentare o aggiornare l’ISEE, perché l’importo dell’AUU viene calcolato proprio su questa base.
📊 Importi indicativi dell’Assegno Unico Universale nel 2026
Per il 2026, gli importi dell’Assegno Unico Universale sono adeguati all’inflazione e alle nuove soglie ISEE, come previsto dall’INPS e dalle proiezioni basate sui dati ISTAT e sulle simulazioni tecniche. In base all’ISEE del nucleo familiare, l’importo mensile può variare da circa 58,5 € fino a oltre 204 € per figlio minorenne.
💶 Fasce di importo: quanto puoi ricevere se fai la richiesta dell’Assegno Unico Universale?
- Importo massimo indicativo: circa 204 € al mese per figlio minorenne se l’ISEE è molto basso (sotto circa 17.500 €).
- Importo minimo indicativo: circa 58,5 € al mese per figlio se l’ISEE è molto alto o non viene presentato.
Queste cifre si riferiscono all’importo base dell’assegno per ogni figlio a carico e possono variare in base alla situazione economica della famiglia.
🧠 Maggiorazioni e condizioni speciali dell’Assegno Unico e Universale
Gli importi possono aumentare in presenza di maggiorazioni, ad esempio per:
- figli con disabilità;
- famiglie numerose (dopo il secondo figlio);
- madri giovani;
- nuclei con entrambi i genitori lavoratori.
Queste maggiorazioni si sommano all’importo base e possono rendere l’assegno più sostanzioso a seconda della composizione del nucleo familiare.
✅ Risposte alle domande frequenti su permesso per attesa occupazione, bonus asilo nido e Assegno Unico e Universale – AUU
❓ Cos’è il permesso di soggiorno per attesa occupazione?
Il permesso di soggiorno per attesa occupazione è un titolo di soggiorno rilasciato allo straniero che ha perso il lavoro o ha concluso un rapporto di lavoro regolare. Consente di restare legalmente in Italia per cercare una nuova occupazione ed è collegato a un precedente permesso per motivi di lavoro.
❓ Il permesso di soggiorno per attesa occupazione dà diritto all’Assegno Unico Universale?
Sì. Secondo le recenti indicazioni dell’INPS, il permesso di soggiorno per attesa occupazione è valido per l’accesso all’Assegno Unico Universale, se sono rispettati tutti gli altri requisiti previsti dalla legge.
❓ L’INPS può rifiutare l’Assegno Unico solo per il tipo di permesso?
No. L’INPS non può respingere la domanda esclusivamente perché il permesso è per attesa occupazione. Il rigetto può avvenire solo se mancano altri requisiti, come l’ISEE valido o la residenza in Italia.
❓ Da cosa dipende l’importo dell’Assegno Unico Universale?
L’importo dell’Assegno Unico dipende principalmente dall’ISEE del nucleo familiare, dal numero dei figli e dalle eventuali maggiorazioni previste dalla legge. Il tipo di permesso di soggiorno non incide sull’importo.
❓ Qual è l’importo indicativo dell’Assegno Unico Universale?
In via indicativa, l’Assegno Unico può variare da circa 58,50 euro al mese per figlio (in caso di ISEE elevato o assente) fino a oltre 200 euro al mese per figlio minorenne per i nuclei con ISEE basso, prima delle maggiorazioni.
❓ Sono previste maggiorazioni sull’Assegno Unico?
Sì. Sono previste maggiorazioni per particolari situazioni, come figli con disabilità, famiglie numerose, madri giovani o nuclei con entrambi i genitori lavoratori. Le maggiorazioni si aggiungono all’importo base.
❓ Il permesso per attesa occupazione è valido anche per il Bonus asilo nido?
Sì. L’INPS riconosce il permesso di soggiorno per attesa occupazione come titolo valido anche per la richiesta del Bonus asilo nido, alle stesse condizioni previste per gli altri cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.
❓ Quali requisiti servono per il Bonus asilo nido?
Per il Bonus asilo nido è necessario:
- avere un figlio di età inferiore a 3 anni;
- sostenere spese documentate per asili nido autorizzati;
- presentare un ISEE minorenni valido;
- essere residenti in Italia.
❓ Posso chiedere il riesame se la domanda è stata respinta in passato?
Sì. Se la domanda è stata respinta solo per il tipo di permesso di soggiorno, oggi è possibile presentare una nuova domanda o chiedere il riesame amministrativo all’INPS.
❓ L’INPS può chiedere la restituzione delle somme dell’Assegno Unico?
Sì. L’INPS specifica che l’erogazione dell’Assegno Unico può avvenire con riserva di ripetizione, quindi le somme potrebbero essere richieste indietro in caso di futuri cambiamenti normativi o giurisprudenziali.
In conclusione, il riconoscimento del permesso di soggiorno per attesa occupazione come titolo valido per Assegno Unico Universale e Bonus asilo nido rappresenta un passo avanti importante per la tutela delle famiglie straniere in Italia.
Non si tratta ancora di una riforma definitiva, ma di un adeguamento alle sentenze dei tribunali. Tuttavia, nella pratica, oggi le famiglie hanno uno strumento in più per far valere i propri diritti.
Come sempre, è fondamentale presentare domande complete, con ISEE aggiornato e documentazione corretta, per evitare ritardi o nuovi rigetti.
Fonti ufficiali
- INPS – Messaggio n. 205 del 22 gennaio 2026
- Decreto legislativo n. 230/2021 (Assegno Unico Universale)
- Legge n. 232/2016, art. 1 comma 355 (Bonus asilo nido)
- Giurisprudenza:
– Sentenza n. 121/2023 del Tribunale ordinario di Trento (r.g. 113/2023) pubblicata il 19 settembre 2023;
– sentenza n. 1230 del Tribunale ordinario di Monza (r.g. n. 1849/2025) pubblicata il 22 ottobre 2025;
– sentenza n. 2359/2025 del tribunale ordinario di Torino pubblicata il 4 novembre 2025.
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