Permesso di soggiorno per motivo di turismo in Italia

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L’Italia è uno dei primi paesi al mondo che ha un’economia che si basa anche sul turismo. Questo è dovuto alla storia antica che caratterizza tanti luoghi e monumenti esclusivamente italiani come il Colosseo, la Basilica San Pietro e i Musei Vaticani, i Fori imperiali a Roma, la torre di Pisa e tante altre bellezze che troviamo nelle città come Firenze, Venezia, Napoli e Milano assieme alle regioni come Puglia, Sicilia e Sardegna tanto per citarne alcune.

Turisti cinesi e permesso di soggiorno per motivo di turismo

I turisti che provengono da tanti paesi non appartenenti all’Unione Europea devono richiedere un visto per turismo per entrare in Italia e rimanerci per alcuni giorni, settimane o mesi. Intanto ci sono dei paesi che hanno un accordo particolare con l’Italia e non hanno bisogno di richiedere un visto d’ingresso per venire a passare qualche giorno di vacanza in Italia. CLICCA QUI per conoscere alcuni di questi paesi che non necessitano del visto per entrare in Italia.

Mentre fino a qualche anno fa bisognava richiedere un permesso di soggiorno anche per passare due giorni in Italia, attualmente il visto che viene rilasciato può essere utilizzato per soggiornare in Italia fino a un massimo di 90 giorni, ma ci sono dei requisiti per bisogna dimostrare per averlo.

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1) Bisogna avere un documento d’identità nel quale va messo il visto d’ingresso. Si tratta di passaporto o qualsiasi altro documento che lo può sostituire.

2) Bisogna anche fornire la fotocopia della documentazione attestante i mezzi di sussistenza (Decreto Ministero dell’Interno del 01/03/2000).

3) La fotocopia della polizza assicurativa in corso di validità nel territorio nazionale per tutto il periodo di soggiorno contro il rischio di malattia ed infortuni.

4) Un’altra documentazione importante che bisogna dimostrare riguarda la disponibilità dei mezzi per il ritorno nel paese di provenienza.

Infine, ricordiamo che spesso il permesso di soggiorno o visto per motivo di turismo non permette di svolgere attività lavorative e formative con certificazione. Questo significa che, di solito, non si può lavorare se si è in possesso del permesso di soggiorno o visto rilasciato per turismo. In caso di necessità, bisogna ricorrere all’ambasciata del proprio paese per richiedere un altro tipo di visto. Chi non rientra nel suo paese dopo la scadenza del permesso di soggiorno non è un clandestino, ma un cittadino irregolare. CLICCA QUI per scoprire la differenza tra immigrato clandestino e immigrato irregolare.

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