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Nel mese di ottobre 2020 vi abbiamo parlato del decreto flussi che doveva permettere l’ingresso di alcune categorie di lavoratori o imprenditori in Italia dandovi il numero delle quote previste per ogni categoria. Questi lavoratori potranno chiedere il permesso di soggiorno per lavoro subordinato o permesso di soggiorno per lavoro autonomo in funzione della loro attività. Visto che ci sono ancora le quote che non sono state assegnate, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha rilasciato una nota in cui vengono assegnate le quote restanti in questo momento. Si tratta della Nota n. 1520 del 7 maggio 2021 Queste quote sono suddivise in 3 categorie che vediamo qui sotto.
- 2.027 quote per ingressi lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto merci per conto terzi, dell’edilizia e del turistico-alberghiero, ripartite in misura percentuale rispetto alle istanze pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’Interno (i dettagli sulla ripartizione di queste quote si trovanno nell’Allegato 1);
- 1.064 quote per conversioni di permessi di soggiorno per lavoro subordinato e autonomo, sulla base delle effettive istanze di conversione pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione ( anche i dettagli sulla ripartizione di queste quote si trovanno nell’Allegato 1);
- 4.816 quote per ingressi di lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico alberghiero sulla base del fabbisogno di manodopera stagionale non comunitaria già segnalato a questa Direzione Generale ( la disponibilità delle quote è disponibile nell’Allegato 2).
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Questa nuova assegnazione o attribuzione delle quote agli ispetorati territoriali per il lavoro viene per faciltare la ripartizione dei posti di lavoro disponibili, visto che ci sono delle persone che erano ancora in attesa della disponibilità di una quota per poter fare la richiesta del visto per entrare in Italia per lavoro, oppure fare la richiesta di conversione del suo permesso di soggiorno in un altro motivo di lavoro.
Non si tratta d’una riapertura per inviare nuove domande, ma le nuove quoste permetteranno di rispondere a tanti di coloro che hanno fatto la richiesta di rilascio o conversione del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, autonomo o stagionali nei settori indicati sopra entro l’ultima data che vi abbiamo comunicato nelle scorse pubblicazioni, cioè il 31 dicembre 2020.
Questa nota ricorda che la valutazione delle pratiche procede con priorità rispetto alla data di inizio della prestazione lavorativa, visualizzabile dal sistema informatico, pur nell’ambito dell’ordine cronologico di arrivo delle relative istanze al sistema SPI utilizzato dagli uffici territoriali.
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