UFFICIALE: il decreto flussi 2022 è stato firmato da Mario Draghi. Quanti potranno chiedere il permesso di soggiorno?

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Recentemente vi abbiamo annunciato l’arrivo di un nuovo decreto flussi 2022. Ci arriva la conferma che il Presidente del consiglio ha già firmato questo decreto che presto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Ma, quante persone potranno entrare in Italia e potranno chiedere un permesso di soggiorno? Cosa sappiamo in questo momento? Intanto, viene annunciato un altro decreto flussi nei primi mesi del 2022.

Quande quote o ingressi confermati nel decreto flussi 2022?

Il Premier Mario Draghi ha confermato quanto si diceva da alcuni giorni per quanto riguarda il decreto flussi ed ha confermato la necessità di nuovi ingressi per rispondere alle richieste di aziende che soffrono della carenza di manodopera, cioè la mancanza di lavoratori in tanti settori. A questi nuovi ingressi verranno rilasciati alcuni tipi di permesso di soggiorno in funzione del settore di attività e della durata del contratto di lavoro.

Bisogna anche sapere che il decreto flussi prevede anche la possibilità di fare la conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato non stagionale e in permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Quindi, anche quest’anno questa possibilità dovrebbe essere confermata in questo decreto flussi 2022.

Per questo motivo, secondo quanto rapportato anche da Ansa, è stato confermato l’arrivo di 70 milla ingressi nei settori strategici come l’edilizia, l’agricoltura, il turismo e l’alberghiero. Le quote verranno ripartite in funzione delle necessità provenienti dalle aziende e verranno confermate nello stesso decreto flussi al momento della sua pubblicazione e nel decreto di attuazione che dovrebbe dare tanti chiarimenti e dettagli sui requisiti personali del lavoratore e del datore di lavoro.

Per quanto riguarda i paesi che possono partecipare, viene ricordato che saranno principalmente i paesi che hanno accordi con l’Italia. Nel decreto flussi scorso, questi paesi erano: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia – Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina. Bisogna aspettare se ci sarà la loro conferma nella Gazzetta Ufficiale tra pochi giorni.

Difficoltà e data prevista per fare la domanda per fare ingresso in Italia ed avere un regolare permesso di soggiorno

In questa procedura di fare ingresso in seguito al decreto flussi, una delle difficoltà è che ci sono alcune persone che sono pronte ad accettare la proposta di lavoro, ma spesso non sanno come contattare il datori di lavoro per iniziare la procedura per farsi dare il nulla osta per potere chiedere un visto d’ingresso in Italia per lavoro subordinato stagionale o non stagionale. Ecco uno dei messaggi che ci arrivano spesso:

Difficile trovare un datore di lavoro nel decreto flussi per avere un permesso di soggiorno

Visto che viene confermato che si potrà iniziare a fare le domanda per via telematica, sarebbe meglio che venga chiarito questa difficoltà che tante persone incontrano. Questo si aggiunge anche a quanto previsto nella legge Bossi – Fini che chi fosse già in Italia per potere usufruire di questo decreto flussi deve tornare nel suo paese di origine per fare la domanda del nulla osta e del visto di ingresso.

Rimane quindi compito dei lavoratori trovarsi un datore di lavoro predisposto a firmare il contratto di lavoro con un lavoratore che non conosce tanto. Sarà facile? Vi terremo aggiornati sulle ripartizione delle quote che non dovrebbe tardare ad arrivare.

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