GUIDA AI SETTORI OCCUPAZIONALI PER LAVORO SUBORDINATO NON STAGIONALE: REQUISITI E PROCEDURA

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Nella nostra guida completa sui settori occupazionali nel Decreto Flussi 2023, parleremo dei settori per lavoro subordinato non stagionale. Prima di procedere, ti invitiamo a dare uno sguardo alle nostre precedenti pubblicazioni, dove abbiamo esaminato in dettaglio i settori e i paesi ammessi, senza dimenticare la ripartizione delle quote. Il nostro obiettivo è fornire informazioni chiare e aggiornate su ogni aspetto legato all’ingresso, all’ottenimento del permesso di soggiorno e al lavoro in Italia.

Guida ai settori occupazionali per lavoro subordinato non stagionale - requisiti e procedura per autisti nel settore di autotrasporto merci per conto terzi e trasporto passeggeri con autobus

Il Decreto Flussi stabilisce i settori occupazionali per i quali i cittadini dei Paesi Terzi possono essere ammessi in Italia per lavoro subordinato non stagionale, seguendo il modello B2020. Questi settori includono:

  1. Autotrasporto Merci per Conto Terzi
  2. Edilizia
  3. Turistico-Alberghiero
  4. Meccanica
  5. Telecomunicazioni
  6. Alimentare
  7. Cantieristica Navale
  8. Trasporto Passeggeri con Autobus
  9. Pesca
  10. Acconciatori
  11. Elettricisti
  12. Idraulici

Requisiti e procedura dei principali settori ammessi nel decreto flussi

In questa guida ci concetremo su uno dei principali settori di lavoro subordinato non stagionale previsti in questo decreto flussi: autotrasporto merci e autotrasporto passeggeri con autobus. Vediamo i principali requisiti per il rilascio del nulla osta in vista del visto d’ingresso in Italia.

1. Autotrasporto merci e trasporto passeggeri con autobus e paesi autorizzati nel decreto flussi

Per cittadini dei Paesi elencati nell’art. 6, comma 3, lett. a), è possibile presentare l’istanza di nulla osta per lavoro subordinato. È essenziale possedere patenti di guida equipollenti alla categoria richiesta, convertibili in Italia sulla base di accordi di reciprocità con Paesi come Albania, Algeria, Marocco, Moldova, Repubblica di Corea (patenti categoria D), Repubblica di Macedonia del Nord, Tunisia e Ucraina.

I conducenti di autotrasporto merci devono avere patenti professionali equivalenti alle patenti di categoria CE, mentre i conducenti di autobus devono possedere patenti professionali equivalenti alle patenti delle categorie C1 e C, nonché delle categorie C1E, CE, D1, D, D1E e DE CE.

2. Formazione e qualificazione del conducente in vista del decreto flussi

I conducenti devono completare gli adempimenti formativi per ottenere la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), conforme al d.lgs. n. 50/2020 e alla Direttiva 2018/645. Per il trasporto internazionale di merci per conto terzi, è richiesto anche l’attestato di conducente con il codice unionale “95”, rilasciato dagli Ispettorati Territoriali del Lavoro.

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Come si capisce da questi requisiti che vengono richiesti, non è facile ottenere il nulla osta per che il candidato lavoratore nel settore del trasporto possa sperare subito di poter ottenere un visto d’ingresso in Italia dove avrà diritto al permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato. Per questo motivo, bisogna verificare bene di avere tutti i requisiti richiesti.

3. Conversione della patente di guida in Italia

Dopo un anno dalla residenza in Italia, è obbligatorio convertire la patente. Durante questo periodo, i conducenti possono operare veicoli immatricolati in Italia a nome di un’impresa che effettua trasporti. Le procedure di conversione della patente di guida estera in Italia sono spesso aggevolate dalle autoscuole che sono sparse su tutto il territorio nazionale.

4. Durata del contratto accettato durante il decreto flussi

Il contratto di lavoro avrà una durata massima di un anno. Tuttavia, se il lavoratore possiede già la patente comunitaria e la CQC valide, il contratto può essere a tempo indeterminato. Bisogna notare che anche il permesso di soggiorno che verrà rilasciato potrà avere una che va da un anno a 2 anni. Al momento del rinnovo potrà essere rilasciato un permesso di soggiorno di 3 anni. Altre spiegazioni sono in questo video qui sotto:

5. Requisiti dell’Impresa richiedente durante il decreto flussi

Per presentare l’istanza di nulla osta durante l’attuale decreto flussi, l’impresa richiedente deve:

  • Essere iscritta al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) secondo il Regolamento CE n. 1071/2009.
  • Per il trasporto merci per conto terzi, essere iscritta all’Albo degli Autotrasportatori di Cose per Conto di Terzi (legge n. 298/1974) nella provincia di appartenenza e possedere una licenza comunitaria valida per trasporti internazionali.

Nota: Per aggiornamenti sugli accordi con Paesi Terzi, consulta il link del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

6. Alcuni certificati necessari per l’assunzione

In aggiunta ai requisiti già menzionati, per i settori occupazionali inclusi nel Decreto Flussi non stagionali, è essenziale ottenere due certificati cruciali per confermare la corretta applicazione delle normative e l’assenza di lavoratori idonei in Italia.

  1. Certificato dal Centro per l’Impiego: Prima di procedere con l’assunzione di personale estero nei settori specificati, è richiesto un certificato rilasciato dal Centro per l’Impiego locale. Questo documento attesta l’indisponibilità di lavoratori italiani idonei per la posizione in questione.

  2. Certificato di asseverazione da professionisti abilitati: Dopo aver ottenuto il certificato dal Centro per l’Impiego, è necessario ottenere un certificato di asseverazione. Quest’ultimo viene rilasciato in seguito a controlli accurati da parte di professionisti abilitati come consulenti del lavoro, commercialisti o avvocati specializzati nel settore. Questi esperti verificano la conformità dell’impresa con le normative e la corretta applicazione dei requisiti del Decreto Flussi. GUARDA QUESTO VIDEO PER ALTRI CHIARIMENTI:

Procedura e data per inviare la domanda:

Il primo giorno per inviare le domande (click day) è il 2 dicembre 2023 per coloro che provengono da paesi con accordi specifici con l’Italia. Per gli altri, la finestra di presentazione delle domande si aprirà il 4 dicembre 2023, mentre per le posizioni di lavoro stagionale sarà il 12 dicembre 2023.

Ricordiamo di non esitare a cercare consulenza e assistenza, non solo per quanto riguarda il Decreto Flussi ma anche per qualsiasi altra procedura relativa ai permessi di soggiorno in Italia. Offriamo supporto completo per garantire una navigazione senza intoppi attraverso il complesso sistema normativo.

Nelle prossime pubblicazioni torneremo sugli altri settori previsti in questo decreto flussi. CONDIVIDI CON GLI ALTRI. 

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