CARTA D’IDENTITÀ CARTACEA: IL GOVERNO FA MARCIA INDIETRO. STOP RINVIATO OLTRE IL 3 AGOSTO 2026

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Per mesi cittadini italiani e stranieri regolarmente soggiornanti in Italia hanno ricevuto lo stesso avviso: la carta d’identità cartacea sarebbe diventata inutilizzabile dal 3 agosto 2026, anche se riportava una data di scadenza successiva.

Prefetture, Comuni, Consolati e numerosi siti istituzionali avevano invitato i cittadini a richiedere quanto prima la Carta d’Identità Elettronica (CIE), per evitare problemi e ritardi.

Anche noi di PermessoDiSoggiorno.org avevamo affrontato questo argomento in un video pubblicato sul nostro canale YouTube, consigliando di non attendere gli ultimi mesi prima di richiedere il nuovo documento.

Adesso, però, arriva un vero e proprio colpo di scena.

Nel Consiglio dei Ministri del 16 giugno 2026 il Governo ha annunciato una modifica che cambia radicalmente il quadro previsto fino a pochi giorni fa: le carte d’identità cartacee non ancora scadute potranno continuare a essere utilizzate anche oltre il 3 agosto 2026.

Una decisione che rappresenta una significativa inversione di rotta rispetto a quanto comunicato finora dalle stesse amministrazioni pubbliche.

Differenza tra la carta di identità per cittadini italiani e quella per stranieri con il permesso di soggiorno in Italia: dove è possibile viaggiare - carta d'identità cartacea diventa elettronica

Per comprendere questa vicenda occorre fare un passo indietro. La data del 3 agosto 2026 non era stata scelta casualmente dall’Italia.

Essa deriva dall’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1157, adottato dall’Unione Europea per aumentare la sicurezza dei documenti di identità utilizzati dai cittadini degli Stati membri.

L’obiettivo della normativa europea è quello di ridurre il rischio di falsificazioni e uniformare i documenti d’identità ai moderni standard di sicurezza.

Molte carte d’identità cartacee rilasciate negli anni passati non possiedono infatti alcune caratteristiche tecniche oggi considerate essenziali, come determinati elementi anticontraffazione e la zona a lettura ottica utilizzata nei controlli automatizzati.

Per questo motivo era stato annunciato che, a partire dal 3 agosto 2026, tali documenti avrebbero cessato di essere validi indipendentemente dalla data di scadenza riportata sulla carta.

Negli ultimi mesi migliaia di cittadini si sono attivati per richiedere la Carta d’Identità Elettronica. Numerosi Comuni ed altre ammininistrazioni come la Provincia di Grossetto hanno pubblicato avvisi rivolti alla popolazione, ricordando l’imminente scadenza del 3 agosto 2026.

Anche diversi Consolati italiani all’estero e uffici della Pubblica Amministrazione hanno diffuso comunicazioni analoghe. In altre parole, fino a pochi giorni fa il messaggio istituzionale era chiaro: chi possedeva ancora una carta d’identità cartacea avrebbe dovuto sostituirla con la CIE.

Proprio sulla base di queste informazioni ufficiali avevamo realizzato il nostro video informativo, invitando cittadini italiani e stranieri regolarmente soggiornanti a non rimandare la richiesta del nuovo documento elettronico.

Il 16 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha però annunciato una novità inattesa.

Nel comunicato ufficiale si legge:

“Per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.”

Si tratta di una modifica molto importante perché evita che milioni di persone si trovino improvvisamente con un documento inutilizzabile dal prossimo agosto.

La novità principale è che la carta d’identità cartacea non perderà automaticamente validità il 3 agosto 2026 se la sua scadenza naturale è successiva.

Tuttavia, è importante leggere attentamente il testo del comunicato. Il Governo non ha dichiarato una proroga totale e illimitata per qualsiasi utilizzo del documento. La validità viene infatti riconosciuta “per determinate finalità” e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi.

Questo significa che saranno necessari ulteriori chiarimenti normativi e istruzioni operative per comprendere esattamente in quali situazioni la carta cartacea potrà continuare a essere utilizzata.

È probabilmente la domanda che molti lettori si stanno ponendo. Al momento il comunicato del Governo non fornisce indicazioni dettagliate riguardo all’utilizzo della carta d’identità cartacea per l’espatrio.

Proprio per questo motivo è opportuno evitare interpretazioni affrettate. Fino a quando non saranno pubblicate istruzioni più precise, chi prevede di viaggiare all’estero dovrebbe continuare a considerare la Carta d’Identità Elettronica come la soluzione più sicura e moderna oppure utilizzare il passaporto, se disponibile.

La novità interessa non soltanto i cittadini italiani. Anche molti cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia possiedono una carta d’identità rilasciata dal Comune di residenza.

Per loro il rinvio rappresenta certamente una notizia positiva, perché riduce il rischio di dover affrontare una corsa contro il tempo per ottenere il nuovo documento elettronico. Occorre però ricordare un aspetto importante: la carta d’identità non sostituisce il permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno continua a essere il documento che dimostra la regolarità della permanenza del cittadino straniero sul territorio italiano.

Di conseguenza, questa decisione del Governo non modifica in alcun modo le regole relative al rilascio, al rinnovo o alla conversione del permesso di soggiorno.

La risposta è semplice: no.

Quando abbiamo pubblicato il nostro video dedicato alla scadenza delle carte d’identità cartacee, ci siamo basati sulle comunicazioni ufficiali diffuse dalle amministrazioni pubbliche italiane.

La decisione adottata il 16 giugno 2026 non dimostra che quelle informazioni fossero errate. Dimostra piuttosto che il Governo ha deciso di modificare il percorso inizialmente previsto, introducendo una soluzione più flessibile a poche settimane dalla scadenza annunciata.

Anzi, chi ha già richiesto la Carta d’Identità Elettronica non ha certamente fatto un passo inutile. La CIE resta infatti il documento destinato a sostituire progressivamente la vecchia carta cartacea e offre livelli di sicurezza decisamente superiori.

Nonostante questo rinvio, il futuro resta comunque rappresentato dalla Carta d’Identità Elettronica.

La digitalizzazione dei documenti pubblici è ormai una realtà consolidata e la CIE offre numerosi vantaggi, sia in termini di sicurezza sia per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Per questo motivo il rinvio deciso dal Governo non dovrebbe essere interpretato come un invito ad abbandonare il passaggio alla CIE.

Piuttosto, sembra configurarsi come una misura destinata ad accompagnare la transizione in modo più graduale, evitando disagi per cittadini e amministrazioni.

In conclusione, a pochi mesi dalla scadenza del 3 agosto 2026, il Governo ha scelto di cambiare strategia. Le carte d’identità cartacee non ancora scadute potranno continuare a essere utilizzate oltre quella data, almeno per le finalità indicate dal nuovo provvedimento.

Resta ora da capire quali saranno le istruzioni operative definitive e quali effetti concreti questa decisione avrà sull’utilizzo del documento nei diversi contesti, compresi i viaggi all’estero.

Nel frattempo, il consiglio rimane quello di programmare comunque il passaggio alla Carta d’Identità Elettronica, evitando di attendere l’ultimo momento e seguendo gli aggiornamenti che verranno pubblicati nei prossimi mesi.

Se desideri approfondire questo argomento, ti invitiamo anche a guardare il video pubblicato sul nostro canale YouTube, nel quale abbiamo spiegato le regole inizialmente previste e le conseguenze della scadenza annunciata per il 3 agosto 2026.

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