DECRETO FLUSSI 2022 – 2023 IN ARRIVO. ECCO ALCUNI CHIARIMENTI

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Dopo 2 mesi di attesa, finalmente arrivano informazioni dal governo di Giorgia Meloni sul decreto flussi programmato per l’anno 2022, ma sicuramente sarà operativo nel 2023 per fare arrivare alcuni lavoratori dall’estero e permettere la conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno. Vediamo in seguito i chiarimenti che sono stati ufficialmente pubblicati dopo il Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2022.

Comunicato Stampa Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2022 anche sul decreto flussi 2022 - 2023.

In questo comunicato stampa del Consiglio dei Ministri ci troviamo 4 chiarimenti importanti per capire come sarà il decreto flussi che dovrebbe arrivare verso fine anno o nelle prime settimane dell’anno 2023. Comunque, in una recente intervista rilasciato a IL TEMPO, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva detto che il decreto flussi è ancora mantenuto e che i chiarimenti dovrebbero arrivare dopo le festività di fine anno.

Prima di vedere insieme i 4 chiarimenti, ricordiamo che tutti coloro che hanno fatto la richiesta nel decreto flussi 2021 – 2022 non hanno ancora avuto tutti i nulla osta per potere chiedere il visto di ingresso in Italia per lavoro o per fare la conversione del permesso di soggiorno. Questo si aggiunge anche a tante persone che hanno fatto la richiesta di regolarizzazione nella sanatoria del 2020 che fino adesso stanno ancora aspettando il permesso di soggiorno per lavorare regolarmente e pagare le tasse. Ce la faranno gli impiegati, alcuni precari, dei ministeri coinvolti in questi procedure?

Quote di ingresso per lavoro subordinato non stagionale o stagionale o autonomo o conversione per chiedere il permesso di soggiorno

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha dato un’informativa che riguarda i FLUSSI D’INGRESSO DEI LAVORATORI NON COMUNITARI PER L’ANNO 2022. Questo rende ufficiale la notizia che girava da alcuni giorni, ma senza nessuna note ufficiale come ve l’avevamo detto in uno video sul nostro canale YouTube.

Nel comunicato stampa che parla anche di questo decreto flussi si evidenzia la procedura già prevista nel Testo Unico sull’Immigrazione, specialmente nella sua parte che riguarda la procedura che il datore di lavoro deve seguire prima di invitare un lavoratore proveniente da un paese estero. Infatti, il datore di lavoro deve mettersi in contatto con il centro per l’impiego competente della sua zona per verificare che è possibile trovare un lavoratore con lo stesso profilo, ma già presente sul territorio nazionale prima di fare appello a un lavoratore straniero non presente in Italia. Per fare questo, a breve l’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) pubblicherà un modulo che i datori di lavoro dovranno utilizzare per chiedere il personale al loro centro per l’impiego. Se non trovano questo personale in Italia, allora potranno chiedere una quota o tante quote nel decreto flussi.

Quante quote ci saranno nel decreto flussi 2022 – 2023?

Secondo le prime informazioni contenute nel comunicato stampa del consiglio dei ministri del 21 dicembre 2022, sono previste complessivamente 82.705 quote da ripartire tra le richieste di nulla osta per lavoro subordinato stranionale, lavoro autonomo e la conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per lavoro subordinato od autonomo.

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Nei prossimi giorni sapremo bene come verrà fatta la ripartizione di queste quote e ve lo faremo sapere in modo che tutti coloro che vogliono fare le domande lo possano fare senza problemi. Comunque, viene ricordato che anche questa volta ci saranno le quote destina ad alcune categorie che già erano nel precedente decreto flussi:

  • Quote per lavoratori provenienti da paesi che hanno accordi di cooperazione con l’Italia in materia di immigrazione;
  • Quote per lavoratori che hanno seguito la formazione professionale nei loro paesi di origine;
  • Quote destinate ad alcune organizzazioni professionali dei datori di lavoro che assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori. L’anno scorso c’erano Cia – Coldiretti – Confagricoltura – Copagri – Alleanza delle cooperative (comprende Lega cooperative e Confcooperative).

Ci saranno novità nel decreto flussi 2022 – 2023?

Secondo lo stesso comunicato stampa, “sono stati aumentati i settori economici di destinazione dei lavoratori“. Questo vuole dire che ci saranno nuovi settori economici che si aggiungeranno a quelli che eranno nel precedente decreto flussi. Clicca qui per leggere i dettagli su questi settori.

Infine, in attesa della pubblicazione finale di questo decreto flussi 2022 – 2023, vi ricordiamo in questo video la procedura generale che viene seguita fino al rilascio del permesso di soggiorno. Se ci sono le domande, non esitare di contattarci scegliendo la precedenza o la consulenza.

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