DECRETO FLUSSI 2027: INGRESSI PER ASSISTENZA FAMILIARE E LAVORO DOMESTICO – COSA CAMBIA E CHI È ESONERATO DALL’ASSEVERAZIONE

Articolo letto 1740 volte!

La tua iscrizione non può essere convalidata. Verifica bene informazioni inserite e riprova adesso.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente, grazie mille. Adesso, controlla la tua posta per attivazione email.

VUOI RIMANERE AGGIORNATO?

Abbonati alla nostra newsletter sicura e breve, ma molto utile.

Utilizziamo Brevo come piattaforma di marketing. Inviando questo modulo, accetti che i dati personali da te forniti vengano trasferiti a Brevo per il trattamento in conformità all'Informativa sulla privacy di Brevo.

Il Decreto Flussi 2027 porta importanti novità per chi intende assumere lavoratori stranieri nel settore dell’assistenza familiare e del lavoro domestico. La recente circolare ministeriale chiarisce in modo dettagliato quali datori di lavoro sono esonerati dal requisito reddituale e dall’asseverazione, nonché quali sono le modalità di presentazione della domanda. Altri settori di lavoro non stagionale sono spiegati dettagliatamente in questo video:

In questa guida analizziamo punto per punto le regole aggiornate, con particolare attenzione ai casi di assistenza a persone non autosufficienti e alla documentazione necessaria per la domanda di nulla osta.

Requisiti e reddito e tipo di contratto di lavoro per assistenza familiare o lavoro domestico come badante nel decreto flussi
Requisiti e reddito e tipo di contratto di lavoro per assistenza familiare o lavoro domestico come badante nel decreto flussi

Il requisito reddituale non è richiesto nei casi in cui il datore di lavoro sia affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e richieda l’assunzione di un lavoratore addetto alla sua assistenza (badante, assistente familiare, collaboratore domestico).

In questi casi non è necessario produrre l’asseverazione che normalmente deve essere rilasciata da un consulente del lavoro o da un’associazione di categoria.

La circolare chiarisce un punto molto importante:
la limitazione dell’autosufficienza non coincide necessariamente con il riconoscimento dell’invalidità civile.

➡️ In pratica, non serve attendere una commissione medica INPS o ASL per ottenere l’attestazione: è sufficiente una certificazione del medico di base (medico di medicina generale iscritto al SSN) o di una struttura pubblica che confermi la condizione di disabilità o di ridotta autosufficienza.

La certificazione medica sostituisce a tutti gli effetti l’asseverazione.
Questo semplifica notevolmente la procedura per i datori di lavoro che hanno bisogno urgente di assistenza.

L’istanza può essere inoltrata non solo dal diretto interessato, ma anche da:

  • una persona singola componente del nucleo familiare dell’assistito;
  • un rappresentante di convivenze familiari strutturate, come ad esempio:
    • comunità religiose,
    • convivenze militari,
    • case-famiglia,
    • comunità di recupero o assistenza disabili,
    • comunità “focolari”.

Tali possibilità sono previste in base al Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico (CCNL), che disciplina i rapporti di lavoro nel settore. I detaggli sul reddito richiesto li vedremo tra poco.

Anche i datori di lavoro domestico devono, di regola, rispettare due passaggi fondamentali prima di inviare la domanda di nulla osta:

  1. Verifica preventiva di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego, per accertare che non ci siano lavoratori già presenti in Italia disponibili a coprire quel ruolo.
  2. Asseverazione rilasciata da un consulente del lavoro o da un’associazione datoriale autorizzata, salvo i casi di non autosufficienza sopra descritti.

Questi passaggi sono indispensabili per dimostrare la correttezza e la legittimità della richiesta di ingresso di un lavoratore straniero dall’estero.

Un altro aspetto molto rilevante riguarda la ripartizione delle quote di ingresso.
A differenza del triennio 2023–2025, il nuovo decreto prevede che, per il periodo 2026–2028, le quote destinate all’assistenza familiare siano riservate esclusivamente ai rapporti di lavoro domestico.

In altre parole:

  • le domande per badanti, colf e assistenti familiari dovranno rientrare nelle quote specifiche per lavoro domestico;
  • le assunzioni in altri settori (come sanità, assistenza sociale o servizi sanitari privati) dovranno utilizzare le quote per lavoro subordinato ordinario e le richieste di nulla osta dovranno essere inviate tramite il modello B2020.
RequisitoQuando serveNote importanti
Verifica al Centro per l’ImpiegoSempreServe a dimostrare che non ci sono lavoratori disponibili in Italia
AsseverazioneObbligatoria salvo non autosufficienzaVa rilasciata da un consulente del lavoro o associazione
Certificazione medica di non autosufficienzaSolo se il datore è disabile o non autosufficientePuò essere rilasciata dal medico di base o da una struttura pubblica
Requisito redditualeNon richiesto nei casi di non autosufficienzaIn tutti gli altri casi serve dimostrare un reddito adeguato
Modello da utilizzareA-bis per lavoro domestico –
B2020 per altri settori
Differenza introdotta nel Decreto Flussi 2026

I dettagli sugli altri principali settori ammessi nel decreto flussi 2027 per lavoro subordinato sono indicati anche in questo video:

Le norme sul Decreto Flussi 2027 stabiliscono requisiti economici precisi che il datore di lavoro deve possedere per poter richiedere il nulla osta al lavoro subordinato.
Tali requisiti variano a seconda del settore di attività e del tipo di rapporto di lavoro.

Per tutti i comparti lavorativi diversi dall’assistenza familiare (come edilizia, agricoltura, industria, ristorazione, servizi, ecc.), il reddito imponibile minimo richiesto al datore di lavoro persona fisica o impresa individuale non può essere inferiore a 30.000 euro annui.

Nel caso di società o enti, occorre invece dimostrare un fatturato annuo di almeno 30.000 euro, come espressamente previsto dalla Circolare INL n. 3 del 5 luglio 2022 e dalla Nota INL n. 2066 del 21 marzo 2023.

Questa soglia serve a garantire che il datore di lavoro disponga di una capacità economica sufficiente per sostenere il rapporto di lavoro e gli obblighi contributivi previsti.

Per l’assunzione di lavoratori stranieri nel settore dell’assistenza familiare (badanti, colf, assistenti familiari), valgono regole specifiche e più flessibili.

L’istanza di nulla osta può riguardare un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato, con orario a tempo pieno o parziale, ma deve sempre rispettare i minimi retributivi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico (CCNL).

In ogni caso, la retribuzione indicata non potrà essere inferiore all’importo minimo dell’assegno sociale, pari a 7.002,97 euro annui per il 2025, aggiornato annualmente dall’INPS.

La capacità economica del datore di lavoro che assume nel settore domestico è verificata sulla base del suo reddito imponibile.
Secondo le indicazioni dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL):

  • se il datore di lavoro vive da solo, il reddito imponibile annuo non deve essere inferiore a 20.000 euro;
  • se la famiglia anagrafica è composta da più persone conviventi, il reddito minimo richiesto sale a 27.000 euro.

Nel calcolo del reddito possono concorrere:

  • il reddito del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, anche se non conviventi;
  • eventuali redditi esenti certificati, come ad esempio l’assegno di invalidità o altre prestazioni assistenziali documentabili.

Come già spiegato, il requisito reddituale non è richiesto nei casi in cui il datore di lavoro sia affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e assuma un lavoratore addetto alla propria assistenza.
In tali situazioni, la procedura è semplificata: basta una certificazione medica che attesti la condizione di non autosufficienza.

👉 Questi requisiti economici e contrattuali rappresentano elementi fondamentali per l’accettazione dell’istanza di nulla osta nel quadro del Decreto Flussi 2027, e la loro corretta verifica è indispensabile per evitare rigetti o ritardi nella procedura.

Il nostro ufficio di consulenza del lavoro ti assiste in tutte le fasi:

  • verifica dell’indisponibilità presso il Centro per l’Impiego,
  • compilazione e invio dell’istanza di nulla osta,
  • asseverazione per datori di lavoro domestico,
  • consulenza per l’assunzione di colf, badanti o lavoratori nei settori ammessi.

👉 Scrivi una mail dettagliata a assistenza@permessodisoggiorno.org, spiegando la tua situazione e il tipo di aiuto di cui hai bisogno.
Sarai ricontattato rapidamente dal nostro ufficio per una consulenza personalizzata.

Domande frequenti sul Decreto Flussi 2027 per badanti e colf, lavoro domestico o assistenza familiare

In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti sul Decreto Flussi 2027 per badanti, colf e assistenza familiare. Facciamo chiarezza su quote disponibili, requisiti per le famiglie e i datori di lavoro, documenti necessari, modello da utilizzare e date da ricordare per la precompilazione e il click day. Un riepilogo pratico per orientarsi nella procedura e ridurre il rischio di errori nella presentazione della domanda.

1. Quando si svolge il click day per badanti e colf nel 2027?

Il click day per le domande relative al lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare è fissato al 18 febbraio 2027, dalle ore 9:00. Le domande devono essere presentate attraverso il Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, nel rispetto delle quote disponibili.

2. Quando si possono precompilare le domande del Decreto Flussi 2027?

La fase di precompilazione è prevista dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2026. È importante utilizzare questo periodo per inserire e controllare i dati del datore di lavoro, del lavoratore e del rapporto di lavoro proposto, così da arrivare al click day con la domanda correttamente predisposta. Altre date sono spiegati in questo video:

3. Quale modello bisogna utilizzare per assumere una badante o una colf straniera?

Per le domande di ingresso nell’ambito delle quote del Decreto Flussi 2027 destinate all’assistenza familiare si utilizza il modello A-bis in quota. Il modello B2020 è invece destinato alle altre categorie di lavoro subordinato non stagionale previste dal decreto. La scelta del modello corretto è fondamentale per seguire la procedura appropriata.

4. Chi può presentare la domanda per assumere una badante straniera?

La domanda può essere presentata dal datore di lavoro che intende instaurare un rapporto di lavoro domestico, direttamente tramite la procedura telematica prevista, purché possieda i requisiti richiesti. È necessario verificare la capacità economica, le condizioni contrattuali, la documentazione e gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa. Per il canale ordinario in quota, occorre seguire le istruzioni specifiche del Portale ALI.

5. Una famiglia può assumere direttamente una badante che vive all’estero?

Sì. Il Decreto Flussi consente alle famiglie di richiedere l’ingresso di un lavoratore straniero residente all’estero per instaurare un rapporto di lavoro subordinato nell’assistenza familiare, nel rispetto delle quote e dei requisiti previsti. Una volta ottenuto il nulla osta, il lavoratore dovrà seguire la procedura per il visto d’ingresso e, dopo l’arrivo in Italia, gli adempimenti necessari per il soggiorno per lavoro.

6. Quali requisiti deve possedere il datore di lavoro?

Il datore di lavoro deve dimostrare di poter sostenere il rapporto di lavoro proposto e rispettare le condizioni previste per l’assunzione. La verifica può riguardare il reddito, la situazione familiare e lavorativa, il contratto, la retribuzione e gli altri documenti richiesti. I criteri applicabili possono variare in base alla situazione concreta: è quindi opportuno controllare le istruzioni ufficiali aggiornate prima di presentare la domanda. Tutti i requisiti richiesti nel decreto flussi 2027 per assistenza familiare o lavoro domestico sono spiegati in questo video:

7. È necessario dimostrare l’indisponibilità di lavoratori già presenti in Italia?

Per le procedure di assunzione tramite Decreto Flussi può essere richiesta la verifica preventiva presso il Centro per l’impiego, secondo le regole applicabili alla specifica domanda. Prima di procedere, il datore di lavoro deve verificare gli adempimenti previsti per il modello utilizzato e conservare la documentazione necessaria. Non è prudente presumere che l’obbligo sia identico per tutte le categorie di ingresso.

8. Quante quote sono disponibili per badanti e colf nel 2027?

Il Decreto Flussi 2027 prevede quote per il lavoro subordinato non stagionale, nell’ambito delle quali rientra anche l’assistenza familiare. Per conoscere il numero effettivamente disponibile per questa categoria è importante consultare la circolare interministeriale e gli eventuali provvedimenti di ripartizione territoriale. Il totale generale di 76.200 ingressi non corrisponde esclusivamente alle quote per badanti e colf.

9. È possibile assumere una badante straniera già presente in Italia con il Decreto Flussi?

Non automaticamente. Il Decreto Flussi ordinario è destinato agli ingressi per lavoro dall’estero secondo la procedura prevista. Se la persona è già in Italia, occorre verificare il tipo di permesso di soggiorno posseduto e valutare se sia possibile una conversione o un’altra procedura prevista dalla legge. La semplice presenza sul territorio italiano non consente di utilizzare il Decreto Flussi come strumento generale di regolarizzazione.

10. Esiste una procedura fuori quota per assumere badanti e assistenti familiari?

Sì. È previsto un canale distinto, fuori dalle quote ordinarie, per l’assunzione di lavoratori stranieri destinati all’assistenza familiare o sociosanitaria di persone con disabilità, grandi anziani di almeno 80 anni e bambini fino a sei anni, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla normativa. Per questa procedura, le domande devono essere presentate tramite agenzie per il lavoro autorizzate oppure associazioni datoriali firmatarie del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Il limite previsto è di 10.000 ingressi annui per il periodo 2026-2028.

11. Un OSS può essere assunto attraverso il Decreto Flussi 2027 per l’assistenza familiare?

Occorre distinguere la qualifica professionale dalle mansioni effettivamente svolte e dal canale d’ingresso utilizzato. Non basta essere un operatore socio-sanitario per rientrare automaticamente nella procedura riservata all’assistenza familiare. Bisogna verificare se il rapporto di lavoro proposto e l’attività prevista siano compatibili con il settore e con i requisiti della specifica procedura. Per l’assistenza sociosanitaria fuori quota si applicano inoltre condizioni specifiche relative alla persona assistita e al soggetto che presenta la domanda.

12. Dopo il nulla osta, il lavoratore ottiene automaticamente il permesso di soggiorno?

No. Il nulla osta è un passaggio della procedura e non equivale al permesso di soggiorno. Il lavoratore deve completare gli adempimenti previsti per l’ingresso, ottenere il visto quando necessario e seguire le procedure successive all’arrivo in Italia. Il rilascio del permesso dipende dal completamento delle formalità e dalla verifica dei requisiti richiesti.

13. Cosa succede se la domanda viene presentata dopo il click day?

Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2027, ma soltanto nei limiti delle quote ancora disponibili e secondo le regole della procedura. Presentare la domanda dopo il click day non garantisce quindi che vi sia ancora una quota utilizzabile. Per questo è importante preparare per tempo la documentazione e controllare lo stato della domanda sul Portale ALI.

Guida sintetica al decreto flussi – lavoro domestico ed assistenza familiare realizzata da Gamaliel NIYONSABA.

HAI UNA DOMANDA E DESIDERI UNA RISPOSTA IN POCO TEMPO?

Scegli l'assistenza desiderata:
Nome e cognome:
Email o Telefono/Whatsapp:

Articolo letto 1740 volte!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Sei umano? Per la sicurezza del nostro sito, rispondi a questa domanda. * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.