Salva una donna che vuole suicidarsi nel Tevere e gli viene concesso il permesso di soggiorno

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Forse alcuni di voi, sopratutto coloro che abitano a Roma, avete già sentito parlare di questa triste notizia finita bene grazie al coraggio d’un immigrato del Bangladesh in Italia senza permesso di soggiorno. Una signora si è buttata nel Tevere, forse nel tentativo di suicidarsi, ma mentre alcuni cominciavano a chiamare i famosi vigili del fuoco, questo signor ha ben capito che anche un secondo di ritardo avrebbe causato la morte di questa disperata signora. Come è finita la storia? Vediamo alcuni dettagli.

Si tratta di Sobuy Khalifa, di 32 anni, originario del Bangladesh. Nel pomeriggio dell 12 maggio 2015, Sobuy stava nelle vicinanze del Ponte Sublicio quando ha visto una donna israeliana di 55 anni buttarsi nel Tevere. Questa zona è conosciuta perché è uno dei tratti del fiume Tevere del tratto del centro di Roma che sono particolarmente pericolo a causa delle correnti d’acqua. Per questo in caso d’incidenti con questo, ogni ritardo nel soccorso può essere decisivo per la vita dell’interessato.

Secondo quanto riportato dal sito romatoday.it, quando i soccorritori sono arrivati, il giovane aveva già salvato la signora portandola in riva al fiume da dove lei è stata portata al vicino ospedale di Fattebenefratelli che si trova sull’Isola Tiberina. Lei era in gravi condizioni, ma non rischiava la vita. Il giovane era completamente zuppo ed è stato rivestito dalle Forze dell’Ordine prima di accompagnarlo in caserma per identificarlo meglio.

Il permesso di soggiorno per motivi umanitari

Sobuy Khalifa cittadino del Bangladesh salva donna nel Tevere ed ottiene il permesso soggiorno a RomaDopo essersi riposato, gli agenti hanno identificato Khalifa ed era senza permesso di soggiorno. Per questo motivo, la questura di Roma ha deciso di conferirgli un permesso di soggiorno per motivi umanitari a causa del suo gesto d’un alto valore morale e civile.

Questo permesso di soggiorno ha una durata di un anno e potrebbe essere rinnovato e prolungato se nel frattempo Khalifa si sarà comportato bene dimostrando di volersi integrare nella società italiana. Con questo permesso di soggiorno, lui può anche lavorare regolarmente in Italia sia d’un modo subordinato o d’un modo autonomo.




Secondo il Capogruppo di SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) in Campidoglio, Gianluca Peciola, questo cittadino merita la cittadinanza onoraria da parte di Roma Capitale. Ecco il suo commento: “Ieri (12/05/2015, ndr) a Roma si è verificato una grande gesto di altruismo e coraggio. Una donna si è lanciata nel Tevere ed è stata tratta in salvo da un uomo che non ha esitato a tuffarsi per soccorrerla. Il salvatore è un cittadino bengalese, Sobuy Khalifa, e risiedendo irregolarmente nel nostro Paese, dopo il suo gesto è stato condotto in Questura per essere identificato“.

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino ha raggiunto al telefono l’uomo, lo ha ringraziato e ha parlato di “gesto eroico e bellissimo”. “Mi fa davvero piacere che la sua azione sia stata ripagata con l’ottenimento di un permesso di soggiorno. Di questo ringrazio la Questura, che ha seguito con attenzione e sensibilità tutta questa vicenda“.

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Infine, incoraggiamo ogni gesto civile e umano di qualsiasi tipo per salvare ogni vita umana senza discriminazione. Questo gesto fa pensare non solo ai salvataggi che vengono fatti nel Mediterraneo, ma anche delle persone che ci perdono la vita per mancanza dei soccorsi veloci e delle vere politiche migratorie.

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