SANATORIA: somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale

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Nei giorni scorsi vi abbiamo largamente parlato della regolarizzazione di alcune categorie di lavoratori o sanatoria. Vi abbiamo indicato le procedure che bisogna seguire fino all’ottenimento d’un regolare permesso di soggiorno. Fino adesso tante informazioni sono state date, tranne le somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Finalmente, anche questa informazione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 223 del 08 settembre 2020. Vediamo in seguito quanto i datori di lavoro devono pagare nelle diverse categorie o settori di attività “per ciascun mese o frazione di mese, relativamente ai rapporti di lavoro irregolare oggetto dell’istanza di emersione”.

a) Per i settori dell’agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse, bisogna pagare 300,00€.
b) Per i settori dell’assistenza alla persona per sé stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o disabilità che ne limitino l’autosufficienza, bisogna pagare euro 156,00€.
c) Per il settore del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, bisogna pagare 156,00€.

Per pagare questi contributi, il datore di lavoro dovrà utilizzare il modello F24 prima della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della prefettura per firmare il contratto di soggiorno. Il codice tributo da inserire nel modello F24 verrà comunicato dall’Agenzia delle Entrate nei prossimi giorni con una circolare. Ricordiamdo que questo importo da pagare si aggiunge ai 500€ versati dallo stesso datore di lavoro al momento di fare la richiesta.

Come verrà utilizzato questo contributo in vista del rilascio del permesso di soggiorno? 

Spesso, quando gli immigrati pagano i contributi, questi vengono condivisi da diversi servizi che hanno operato per la regolarizzazione degli immigrati o dove risultano necessari secondo le necessità definite dal governo. Per quanto riguarda la sanatoria o regolarizzazione di quest’anno, la repartizione verrà fatta nel secondo mondo:

a) Per un terzo all’entrata del bilancio dello Stato, a titolo fiscale;
b) Per un terzo all’INPS, a titolo contributivo;
c) Per un terzo all’INPS, per il successivo accreditamento al lavoratore, a titolo retributivo

Infine, secondo quanto pubblicato sulla stessa Gazzetta Ufficiale, “in caso di inammissibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa, non si procederà alla restituzione delle somme versate a titolo di contributo forfettario”

Vi teniamo informati sui prossimi aggiornamenti in materia di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno non soltanto per questa sanatoria o regolarizzazione degli stranieri, ma anche sulle prossime decisioni del governo in materia dell’immigrazione, cittadinanza e lavoro.

Fonte: Gazzetta Ufficiale numero 223.

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