3 principali novità del decreto Salvini in materia di cittadinanza italiana

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Recentemente abbiamo parlato del nuovo decreto voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini sull’immigrazione, la sicurezza e la cittadinanza italiana. Senza ritardo, questo decreto Salvini è stato firmato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 04 ottobre 2018 per entrare in vigore il giorno dopo, cioè il 05 ottobre 2018. Vediamo oggi le principali modifiche o novità che troviamo in questo decreto-legge in materia di cittadinanza italiana. Infatti, stiamo parlando del DECRETO-LEGGE 4 ottobre 2018, n. 113 Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalita’ del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata. (18G00140) (GU Serie Generale n.231 del 04-10-2018).

La revoca della cittadinanza italiana secondo il decreto immigrazione di Matteo Salvini

  • La procedura di 4 anni per l’esame della pratica di richiesta cittadinanza italiana

Fino adesso eravamo abituati che la pratica di richiesta di cittadinanza durava 2 anni, dopodiché si aveva diritto di fare una diffida per sapere lo stato della pratica. Con il nuovo decreto-legge, la durata per l’esame della pratica di richiesta della cittadinanza italiana è di 4 anni. Questo significa che durante questi 4 anni tutto sarà normale e si dirà che cè ritardo solo dopo 4 anni dall’invio della richiesta della cittadinanza italiana.




In alcuni casi come la richiesta in seguito al matrimonio con un cittadino italiano o una cittadina italiana si sapeva che, trascorsi 2 anni senza risposta, si aspettava solo una risposta positiva. Questo si chiamava silenzio assenso.  Il nuovo decreto Salvini ha cancellato questo silenzio assenso. Questo significa che anche dopo il ritardo di oltre 4 anni, non sarà più possibile sperare in una risposta positiva.

Il tempo di attesa di almeno 4 anni riguarda anche le pratiche presentate prima dell’entrata in vigore di questo decreto Salvini sull’immigrazione, sicurezza e cittadinanza.

  • Bisogna pagare il contributo di 250 euro per ogni pratica di cittadinanza italiana

Prima del 05 ottobre 2018, quando si faceva la richiesta di cittadinanza italiana, bisognava pagare un contributo di 200 euro. Il decreto Salvini ha aumentato questo contributo fino a 250 euro. Quest’aumento non riguarda la pJratiche già presentate prima del 05 ottobre 2018, ma tutte le richieste dopo questa data devono essere accompagnato dalla prova dell’avvenuto pagamento del contributo per la cittadinanza. Ricordiamo che questo pagamento riguarda anche coloro che vogliono rinunciare alla cittadinanza italiana.

Bollettino di pagamento del contributo per la cittadinanza italiana con il nuovo decreto salvini

  • Revoca della cittadinanza italiana secondo il decreto Salvini

Il decreto Salvini ha introdotto anche la possibilità di revocare la cittadinanza italiana concessa agli stranieri se sono pericolosi per la sicurezza pubblica nazionale dopo essere condannati in primo grado, confermata in appello per atti gravi di terrorismo o eversione. Quindi, verrà revocata la cittadinanza acquisita, mentre coloro che hanno la cittadinanza italiana per nascita la revoca non sarà possibile.

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La procedura prevista per la revoca della cittadinanza italiana è la seguente: il Ministero dell’Interno farà richiesta al Presidente della Repubblica di revocare la cittadinanza italiana a colui o colei che l’acquisita entro 3 anni dal giudizio e condanna. Il Presidente della Repubblica firmerà un decreto di revoca. In seguito, il cittadino ormai 100% straniero verrà espulso verso il suo paese di origine o diventerà apolide, cioè senza paese di origine, specialmente se ha rinunciato alla cittadinanza originaria perché nel suo paese non si accetta la doppia cittadinanza.

Il 07 novembre questo decreto è passato al senato con 163 sì e 59 no. Quindi, non c’è speranza che ci siano dei cambiamenti su questo decreto sicurezza e immigrazione.

Vi terremo aggiornanti su diversi aspetti di questo decreto-legge che bene non fa agli stranieri che vivono in Italia.

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