4 domande e 4 risposte per capire come chiedere l’assegno unico e universale per i figli

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L’Italia è uno dei paesi europei e tra i primi al mondo dove il tasso di nascita è molto basso. Spesso le famiglie dicono che non hanno un sostegno sufficiente per fare coincidere il lavoro e la nascita e  crescita dei figli. Per vernire loro incontro, il governo nel consiglio dei ministri del 18 novembre 2021 ha approvato l’Assegno Unico e Universale per i figli. Tramite 4 domande e 4 risposte, vediamo cosa è veramente quest’assegno unico e universale per i figli, chi può fare la domanda e quando può farla. Vedremo anche le condizioni e le maggiorazioni previste per le diverse categorie. E gli stranieri, devono avere quale tipo di permesso di soggiorno per chiedere l’assegno unico per i figli?

Chiedere il permesso di soggiorno tramite visto per la coesione familiare o ricongiungimento familiare e l'assegno unico e universale per i figli

1. Chi ha diritto all’assegno unico e universale per figli e come fare domanda?

Possono fare la domanda per avere l’assegno unico e universale per i figli tutti i cittadini, anche lavoratori dipendenti ed autonomo che hanno a carico i figli già nati fino a 21 anni o non ancora nati dal settimo mese di gravidanza. N.B: Per i figli magggiorenni, cioè tra 18 e 21 anni, ci deve essere una delle seguenti condizioni:

  • Frequentare un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
  • Svolgere un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro
  • Essere registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego
  • Svolgere il servizio civile universale

Per le famiglie con un figlio disabile, non c’è limite di età.

La domanda deve essere fatta telematicamente sul portale dell’INPS dalla famiglia interessata. Nessun automatismo, spetta alla famiglia fare la richiesta. Se non si è in grado di fare la domanda, allora è possibile farsi assistere da un CAF, un patronato o un altro assistente che se ne intende. Ma, niente paura anche da solo si può fare la domanda.

2. Quando posso inviare la richiesta per l’assegno unico per i figli? 

Visto che il Consiglio dei Ministri ha già dato il suo via libera all’erogazione dell’assegno unico unversale per sostenere le famiglie, rimane soltanto il parere delle commissioni parlamentari per valutare se non ci sono errori. E poi, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale è previsita prima della fine dell’anno 2021.

Date importanti: Dal 01 gennaio 2022, possibilità di fare la richiesta di riconoscimento dell’assegno unico e universale, mentre la sua erogazione, o distribuzione, è prevista dal mese di marzo 2022.

3. A chi spetta l’assegno unico e universale per i figli? 

L’assegno unico e universale per i figli è per tutti coloro che sono residenti in Italia almeno da 2 anni. Questo significa che anche le famiglie di immigrati che sono residenti in Italia da almeno 2 anni possono chiedere il riconoscimento dell’assegno unico per i figli. Questa volta non viene richiesto soltanto di essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Per quanto riguarda il requisito di soggiorno, imposta, domicilio e residenza. 

  • Viene richesto al  cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea di essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • Ogni richiedente dell’assegno unico per i figli deve essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • Ogni richiedente dell’assegno unico per i figli deve essere residente e domiciliato in Italia.
  • Ogni richiedente dell’assegno unico per i figli deve essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale, cioè 6 mesi.

4. Quale è l’importo dell’assegno unico e unversale per i figli? 

Uno dei criteri di base è la dichiarazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). L’importo dell’assegno unico e universale varia in funzione dell’ISEE, del numero dei figli e dellla loro età, eventuale maggiorazione o stato di disabilità del figlio.  Vi riproponiamo questa tabella che riassume questa variazione dell’importo in funzione di questi 4 principali criteri:

Importo assegno unico e universale e criteri di valutazione e maggiorazione

Come si vede, sono previste 5 principali maggiorazioni che possono fare aumentare l’importo dell’assegno unico e universale per i figli:

  • Per le giovanissime mamme di età inferiori a 21 anni: 20€ al figlio senza considerare l’ISEE.
  • Per le famiglie a partire dal terzo figlio: tra 15€ e 85€ al mese per ogni figlio secondo l’ISEE.
  • Per le famiglie da 4 figli in sù: una maggiorazzione fortettaria di 100€ al mese.
  • Se entrambi genitori lavorano con ISEE superiore a 15.000€, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro.
  • L’altra maggiorazione si applica in caso di figlio disabile come viene indicato nella tabella sopra indicata.

Infine, ricordiamo che i nuclei percettori di reddito di cittadinanza, l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio congiuntamente con il Reddito di cittadinanza e secondo le modalità di erogazione di quest’ultimo, sottraendo la quota prevista per i figli minori.

Vi terremo aggiornati sui sviluppi di questa nuova iniziativa del governo italiano.

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