Cittadinanza italiana: 6 elementi principali per capire come fare il giuramento

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Negli articoli precedenti abbiamo parlato della procedura che bisogna seguire e la documentazione che bisogna dimostrare per fare la domanda per la cittadinanza italiana. Abbiamo anche parlato delle novità apportate dal Decreto Sicurezza di Matteo Salvini in materia di cittadinanza italiana. Il culmine di è tutta questa procedura di richiesta e verifica dei requisiti è il giuramento per diventare cittadina italiana o cittadino italiano. Adesso cerchiamo di capire l’importanza di questo giuramento, dove, quando e come bisogna farlo dopo tanti anni di attesa.

Elementi del giuramento per la cittadinanza italiana e testo




La richiesta di cittadinanza italiana è una atto volontario dell’interessata o interessato e non un diritto, ma una concessione dopo le diverse fasi di verifica dei requisiti. Dopo queste fasi viene rilasciato un provvedimento di concessione della cittadinanza italiana o decreto di concessione della cittadinanza italiana.  Questo decreto viene notificato alla persona che ha fatto la richiesta di cittadinanza italiana dalla prefettura entro 3 mesi, dopodiché bisogna prepararsi per prestare o fare il giuramento come atto finale.

Ecco 6 elementi principali per fare il giuramento e diventare definitivamente cittadina italiana o cittadino italiano. 

1) TEMPI: dopo aver ricevuto il decreto di concessione della cittadinanza, si ha a disposizione massimo 6 mesi per aver prestato il giuramento per avere la cittadinanza italiana a tutti gli effetti. Altrimenti il decreto non è più valido e bisogna fare tutta la domanda di cittadinanza da capo.

2) I documenti da presentare al giuramento: principalmente bisogna avere 3 documenti, cioè un documento d’identità (passaporto o altro equivalente), il permesso di soggiorno e il decreto di concessione della cittadinanza. Tutti questi documenti devono ancora essere in corso di validità. In caso si ha i figli minori che hanno diritto alla cittadinanza, bisogna anche presentare il loro certificato di nascita. Ogni documento proveniente dall’estero deve essere tradotto e legalizzato per essere utilizzato anche in Italia.

3) Dove fare il giuramento per la cittadinanza italiana? Per quest’atto finale della richiesta e concessione della cittadinanza italiana, se si ha la residenza in Italia bisogna mettersi in contatto con il comune di residenza. Altrimenti bisogna contattare l’ambasciata italiana o il consolato italiano nel paese dove si vive. Questo contatto è importante perché ogni comune, ambasciata o consolato ha una sua organizzazione per calendarizzare anche la data del giuramento.  Il giuramento si fa davanti al Sindaco o suo delegato se si vive in Italia o un rappresentante dell’ambascia italiana o consolato italiano in fascia tricolore come si vede nell’immagine qui sopra.

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4) Il testo per fare il giuramento per la cittadinanza italiana: esiste un testo unico per tutti coloro che hanno avuto la concessione della cittadinanza italiana.

“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”.

Questo testo è un riassunto dell’impegno del nuovo cittadino italiano o nuova cittadina italiana per unirsi agli altri cittadini italiani per il bene dell’Italia. L’atto di giuramento è pubblico aperto a tutti e questo testo viene letto ad alta voce.

5) Eccezione: Giuramento delle persone diversamente abili che ottengono la cittadinanza italiana: secondo la Sentenza della Corte Costituzionale del 07 dicembre 2017, numero 258, loro sono esonerate di fare il giuramento per la cittadinanza italiana se le loro condizioni di salute non lo permettono.

6) I costi per fare il giuramento per la cittadinanza italiana: francamente non esistono i costi fissi per tutti i nuovi cittadini italiani. Viene deciso dal comune di residenza, ambasciata o consolato per attività d’Ufficio dello Stato Civile. Spesso si paga solo la marca da bollo da 16,00€.

Infine, ricordiamo che dopo il giuramento si è cittadino italiano 100% e si ha diritto di chiedereun passaporto italiano, una carta d’identità valida per l’espatrio e non si ha più bisogno del permesso di soggiorno per vivere regolarmente in Italia.

 

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