SANATORIA: Rimborso di somme versate anche senza permesso di soggiorno

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Ormai sono passati quasi 2 anni da quando alcune categorie di cittadini hanno presentato la domanda di emersione d’un lavoro che facevano irregolarmente o d’un lavoro che facevano senza avere un regolare permesso di soggiorno. Stiamo parlando dell’ultima sanatoria 2020 o regolarizzazione che riguardava i settori di lavoro domestico (colf, badanti, cuochi, ….) , agricoltura, pesca e zootecnia.

Come abbiamo sempre seguito da vicino quest’importante evento, vi abbiamo anche parlato delle somme che erano dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale. Fino adesso ancora tutte le persone non hanno ancora avuto la risposta alla loro domanda, anche se alcune hanno già iniziato scriverci per ringraziarci in seguito all’assistenza e consulenza che abbiamo dato a loro ed adesso hanno ottenuto il permesso di soggiorno.

In una circolare del 21 giugno 2022, l’INPS ha dato alcuni chiarimenti sulla procedura verso il rilascio del permesso di soggiorno a queste categorie che erano previste in questa sanatoria, tra cui anche colf e badanti nel lavoro domestico. Ma la cosa più sorprendete, è la possibilità di rimborsare una parte del contributo eccedentemente versato. Si tratta della parte che era destinata all’INPS stessa. Come viene ricordato dalla stessa circolare, il decreto che prevedeva questa sanatoria diceva quanto segue: “in caso di inammissibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa, non si procederà alla restituzione delle somme versate a titolo di contributo forfettario”.

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Si tratta quindi della restituzione degli importi versati dal contribuente per un numero di mensilità eccedenti rispetto a quelle previste dal quadro normativo di riferimento, sia nelle ipotesi di accoglimento delle istanze di emersione sia nelle ipotesi di esito di inammissibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa.

Tutti i datori di lavoro che si trovano in questa categoria, posso avvicinarsi all’INPS per conoscere bene come portranno avere indietro questi contributi che hanno eccedentemente pagato nella procedura di emersione dal lavoro irregolare o di assunzione di un lavoratore senza regolare permesso di soggiorno per motivo di lavoro. Altri dettagli su questo sono in questa circolare stessa dell’INPS sul rimborso durante la sanatoria 2020.

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