NOVITÀ E AGGIORNAMENTI: COMPILAZIONE MODULO A-BIS PER IL NULLA OSTA NEI SETTORI DI ASSISTENZA FAMILIARE E SOCIO-SANITARIA

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Il Decreto Flussi 2023 continua a evolversi con recenti aggiornamenti forniti dall’Ufficio Tecnico del Ministero dell’Interno, riguardanti la compilazione del Modello A-Bis per la richiesta del nulla osta nei settori di assistenza familiare e socio-sanitaria. In questo articolo, esploreremo attentamente due fondamentali chiarimenti emersi da un comunicato datato 21 novembre 2023. Vediamo i dettagli subito qui sotto.

Chiarimenti del Ministero sulla compilazione del Modulo A-Bis per chiedere il nulla osta nel settore di assistenza familiare e socio-sanitaria

1. Dichiarazioni per i datori di lavoro persone fisiche

Il comunicato specifica che i datori di lavoro persone fisiche devono prestare attenzione alla compilazione dei campi “AUTOCERTIFICAZIONE DELL’ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO” e “AUTOCERTIFICAZIONE DELLA POSIZIONE PREVIDENZIALE E FISCALE” nella sezione “Upload allegati”. Qui, è richiesta una dichiarazione in cui il datore di lavoro attesti la propria qualità di singolo datore di lavoro persona fisica, esentandosi così dalla presentazione di tali certificazioni. Questo aggiornamento semplifica la procedura per i datori di lavoro individuali, garantendo una gestione più agevole delle pratiche burocratiche.

2. Reddito imponibile nella dichiarazione del datore di lavoro

Un altro chiarimento importante riguarda la sezione “IL DATORE DI LAVORO DICHIARA E SI IMPEGNA”. Al punto “il proprio reddito al netto dell’imposta presentata”, si precisa che la dichiarazione deve intendersi come “il proprio reddito imponibile”. Questo dettaglio fornisce chiarezza sulla corretta interpretazione della dichiarazione del reddito del datore di lavoro, assicurando che la compilazione del modulo A-Bis rispecchi con precisione le informazioni richieste.

Elementi chiave del requisito reddituale nel settore dell’assistenza familiare

Prima di concludere, è fondamentale riepilogare gli elementi cruciali pubblicati nel nostro precedente articolo riguardo alla richiesta del nulla osta nel settore dell’assistenza familiare. La retribuzione richiesta deve essere in linea con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore, con un minimo pari all’assegno sociale di 503,27 euro mensili. Per la capacità economica del datore di lavoro, il reddito imponibile non può scendere sotto i € 20.000,00 annui se il nucleo familiare è composto solo dalla sua persona, salendo a € 27.000,00 se sono presenti più familiari conviventi.

È importante evidenziare che nel calcolo del requisito reddituale del datore di lavoro possono contribuire il reddito del coniuge e dei parenti fino al secondo grado di parentela, inclusi eventuali redditi esenti certificati come l’assegno di invalidità. Tuttavia, tale requisito non è applicabile ai datori di lavoro affetti da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e che presentano istanza di nulla osta per un lavoratore addetto alla loro assistenza.

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La flessibilità dell’istanza si estende anche alla possibilità di presentarla sia da parte di una persona singola appartenente al nucleo familiare dell’assistito, sia da un rappresentante di convivenze strutturate, quali comunità religiose o militari, case famiglia, e comunità di recupero e assistenza disabili. L’adempimento del requisito reddituale è vincolato alle disposizioni dell’articolo 24-bis T.U.I., e i datori di lavoro possono appartenere a varie tipologie, inclusi associazioni organizzate, fondazioni, e istituzioni di assistenza e beneficenza operanti nel settore socio-sanitario. Inoltre, per le imprese individuali e le entità giuridiche, il reddito imponibile o il fatturato non possono essere inferiori a € 30.000,00 annui, conforme alle specifiche normative vigenti. Questo richiamo mira a garantire una comprensione completa e dettagliata dei requisiti che sottendono la richiesta del nulla osta nel settore dell’assistenza familiare.

Bisogna notare che chi non riuscirà ad entrare nel decreto flussi 2023 potrà preparare i requisiti per l’anno 2024. I requisiti non dovrebbero variare molto. Ecco le prossime date (CLICK DAY) per inviare le domande: 

In conclusione, questi due aggiornamenti fondamentali rappresentano una risposta alle esigenze dei datori di lavoro, semplificando la documentazione richiesta e chiarificando termini chiave nella compilazione del Modello A-Bis. Queste modifiche riflettono l’impegno del governo nel rendere il processo di richiesta del nulla osta più efficiente e accessibile, in seguito a segnalazione di alcune problematiche tecniche. Per ulteriori dettagli e una guida completa, rimandiamo all’articolo precedente “Flussi 2023: Settori Assistenza”, che fornisce una panoramica completa della procedura e dei requisiti fino all’ottenimento del permesso di soggiorno.

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