RISULTATI DELUDENTI DEI RECENTI DECRETI FLUSSI: UN SISTEMA CHE CREA IRREGOLARITÀ SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

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Negli ultimi abbiamo seguito da vicino il fenomeno di decreto flussi in diversi settori, ma tutti hanno qualcosa in comune. Nel 2023, solo il 23,5% di chi è entrato in Italia per lavoro ha ottenuto un contratto regolare e i relativi documenti, come il permesso di soggiorno. Questi dati emergono dalla campagna “Ero straniero“, che ha presentato un dossier dettagliato sugli ingressi per lavoro negli ultimi due anni. L’analisi mette in luce le profonde criticità del sistema dei decreti flussi, che continuano a creare irregolarità e precarietà lavorativa.

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Il contesto e i numeri dei recenti decreti flussi in Italia

La campagna “Ero straniero” ha evidenziato che, nel 2023, le domande di ingresso per lavoro sono state sei volte superiori alle quote fissate dal governo. In particolare, sono state inviate 462.422 domande per soli 82.705 posti disponibili. Il dato più critico è che solo il 23,52% di queste quote si è trasformato in permessi di soggiorno e impieghi stabili. Questo rappresenta un netto peggioramento rispetto al 2022, quando il tasso di successo era del 35,32% su un numero di quote inferiore. Infatti, il decreto flussi inerente all’anno 2024 non è andato meglio. Lo dicono i risultati e la ripartizione che abbiamo commentato anche in questo video:

Il processo e le principali fasi del decreto flussi

Il processo di ingresso per lavoro in Italia prevede diverse fasi, ognuna delle quali presenta significative problematiche:

  1. Domande e quote disponibili: Nel 2023, le domande sono state 462.422 contro 82.705 quote disponibili. Nel 2022, erano 209.839 domande per 69.700 quote.
  2. Rilascio del nulla osta: Solo il 79,03% delle quote del 2022 ha portato al rilascio del nulla osta, con 55.084 nulla osta rilasciati su 69.700 quote disponibili.
  3. Rilascio dei visti: Al 31 gennaio 2024, sono stati rilasciati 57.967 visti per l’anno 2023, con 10.718 visti rifiutati e 38.926 persone ancora in attesa di convocazione.
  4. Assunzione e rilascio dei documenti: Solo il 23,5% delle quote fissate per il 2023 ha portato alla sottoscrizione di un contratto e alla richiesta di permesso di soggiorno per lavoro.

Le conseguenze e le criticità inerenti al funzionamento del decreto flussi

Il sistema dei decreti flussi non solo si rivela inefficace nel rispondere alle necessità del mercato del lavoro, ma contribuisce a creare una situazione di irregolarità per migliaia di lavoratori. Molti di coloro che non riescono a ottenere un contratto regolare finiscono per lavorare in condizioni di estrema precarietà e ricattabilità.

In seguito vedremo subito come alcuni datori di lavoro non proseguono il progetto di assunzion e non tutti i candidati lavoratori che riescono ad ottenere il permesso di soggiorno per attesa occupazione che potrebbe aiutare facilmente nella ricerca di un nuovo datore di lavoro disposto all’assunzione.

Soluzioni e proposte per risolvere i problemi del sistema del decreto flussi

La campagna “Ero straniero” propone diverse soluzioni per migliorare il sistema:

  1. Permesso di soggiorno per attesa occupazione: La concessione di questo permesso potrebbe ridurre significativamente l’irregolarità, ma attualmente i numeri sono estremamente bassi (solo 309 permessi rilasciati nel 2022 e 84 nel 2023).
  2. Coinvolgimento delle associazioni datoriali: Il coinvolgimento delle associazioni ha dimostrato di semplificare la procedura, aumentando leggermente l’efficacia.
  3. Formazione nei paesi di origine: Il numero di domande da parte di chi ha partecipato a programmi di formazione nei paesi di origine è cresciuto, dimostrando l’efficacia di questa strategia.
  4. Riforma del sistema di ingresso per lavoro: La campagna chiede una riforma più generale che preveda canali diversificati e flessibili, l’introduzione della figura dello sponsor, permessi per ricerca lavoro, e un meccanismo di emersione su base individuale.

Testimonianze e riflessioni di coloro che si sono interessanti al decreto flussi

Il dossier include testimonianze di lavoratori, datori di lavoro, patronati e associazioni di categoria. Queste storie personali illustrano le difficoltà e le frustrazioni vissute da coloro che tentano di navigare nel complicato sistema dei decreti flussi.

Tanti mettono in evidenza alcuni problemi che anche noi avevamo segnalato nei recenti click day in seguito ai nostri assisti che che si sono ritrovati davanti un sistema pieno di promesse che non ha funzionato come dovrebbe. Ne abbiamo parlato anche in questo video:

Infine, di fronte a un sistema che continua a generare irregolarità e precarietà, è urgente un intervento da parte del governo per riformare le procedure di ingresso per lavoro. Solo attraverso una riforma strutturale e l’adozione di misure più flessibili e inclusive sarà possibile garantire un ingresso legale e sicuro per i lavoratori stranieri e rispondere alle necessità del mercato del lavoro italiano.

Altrimenti tanti non avranno mai il permesso di soggiorno e continueranno ad essere invisibili, sfruttati, senza tutela e senza diritti e doveri.

LEGGI TUTTO IL DOSSIER COMPLETO DI ERO STRANIERO QUI

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