Le diverse facce del razzismo in Italia raccontate in una satira

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Ogni autunno, in Italia, si parla non soltanto dei problemi che sono legati al maltempo, ma anche dei problemi legati all’immigrazione. Attualmente si parla della fine dell’operazione Mare Nostrum che aiutava a salvare le vite umane a coloro che scappavano dalle guerre e dalla miseria. Ma, all’interno del paese esiste un altro problema che non favorisce l’integrazione dei nuovi cittadini: il razzismo. Vediamo questo video e lo commentiamo. Potete dire la vostra tramite i commenti nell’area sotto l”articolo.

Ogni cittadino ha i suoi diritti, ma anche i suoi doveri. E poi la Costituzione Italiana afferma che la legge è uguale per tutti. Dire che la legge è uguale per tutti significa che ogni cittadino, nel pieno rispetto dei suoi diritti e dei suoi doveri, deve essere responsabile delle sue azioni. Quando parliamo di cittadini, vogliamo dire tutti coloro che sono naturalmente di cittadinanza italiana e tutti coloro che l’hanno acquistata dopo un certo periodo e dopo avere dimostrato alcuni requisiti per averla. In più, tra i cittadini ci sono anche tutte le persone che hanno il diritto di soggiornare in Italia per diversi motivi previsti dalla legge come il lavoro, studio, missione, ricongiungimento familiare, …. Spetta allo Stato tutelare tutti i suoi cittadini a tutti i livelli.

Per favorire la vera convivenza tra i cittadini, alcune barriere devono essere superate. Il diverso non dovrebbe più essere segno di malavita, d’ignoranza, d’inferiorità o d’incapacità come si vede in questo video. La diversità culturale o religiosa non dovrebbe più essere un problema, ma un segno evidente che tutte le persone del mondo non possono avere la stessa cultura e la stessa religione.

Diverse facce del razzismo in Italia

Le nuove generazioni hanno imparato dal banco della scuola che il colore della pelle non ti rende più intelligente o più delinquente. Spetta alle altre generazioni uscire dal pregiudizio verso il diverso. Spetta ad alcuni partiti politici capire che l’unico problema del nostro Paese non è l’immigrazione, ma la mancanza dei programmi veri sicuri per favorire l’integrazione creando delle opportunità di lavoro per tutti i cittadini, di formazione professionale per chi non ha ancora trovato un lavoro. Altrimenti rimarremo in questa guerra tra i poveri.

Parlando della delinquenza che si sente in questi giorni, l’aggressione al segretario della Lega Nord durante la sua visita a Bologna non è stata organizzata dagli immigrati. La rivolta anti-immigrati della notte tra 10 e 11 novembre a Tor Sapienza (Roma) è un segno di qualcosa che non va. La rivolta nel quartiere di Corcole (Roma) del mese di agosto 2014 è stata trasmessa da quasi tutti i media nazionali, ma quasi nessuno di loro ha detto chiaramente il vero motivo che ha causato tutto questo. Tutto si scatenò quando erano passate circa 2 ore di attesa alla fermata dell’autobus ed erano passati 3 autobus senza che nessun si fermasse. Si sa che nell’ora serale in quella fermata ci sono quasi soli gli immigrati e tanti autisti hanno preso l’abitudine di non fermarsi in quella specifica fermata in quell’ora. I ragazzi si sono arrabbiati e hanno bloccato il quarto autobus e sono riusciti a salire. Per coincidenza, l’autista era una donna. Non vogliamo giustificare chi si è lasciato portare dalla rabbia arrivando addirittura a rompere un vetro del finestrino dell’autobus. Comunque anche loro vanno sentiti.

Per costruire la vera integrazione, quando parliamo delle iniziative di successo bisogna “lodare” chi lo ha fatto e non l’origine sua. Che sia del nord o del sud, di origine italiana o straniera, questo importa poco. Quando parliamo di rispettare la legge, bisogna punire il delinquente e non l’origine sua.

Secondo te, come bisogna fare per favorire la convivenza tra i diversi popoli che, ormai, abitano l’Italia? Lascia il tuo commento qui sotto.

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