CI SONO 82.705 QUOTE, MA SOLTANTO NEL PRIMO GIORNO DEL CLICK DAY SONO ARRIVATE 240.000 DOMANDE NEL DECRETO FLUSSI 2022-2023. QUANTA SPERANZA C’È?

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Il decreto flussi 2022-2023 è uno dei decreti flussi più attesi sia dai datori di lavoro che vogliono ottenere il nulla osta per fare arrivare i lavoratori non soltanto stagionali, ma anche in alcuni settori che sono stati scelti dal Governo italiano. Le domande inviate nella stessa giornata del click day del 27 marzo 2023 sono state 3 volte il numero delle quote previste. Adesso cosa succederà? Quale è la speranza di avere o convertire il permesso di soggiorno per vivere e lavorare regolarmente in Italia?

Quote e le domande del decreto flussi 2022 - 2023 per chiedere il nulla osta, il visto d'ingresso per lavoro e la conversione del permesso di soggiorno

Per venire incontro alle richieste dei datori di lavoro, il governo italiano aveva previsto soltanto 82.705  quote da ripartire in diversi settori e paesi, ma secondo il Ministero dell’Interno, nella prima giornata d’invio delle domande precompilate del decreto flussi sono state registrare circa 240.000 domande. Sono le domande ragruppate ed inviate tramite la compilazione di questi moduli destinati ad ogni categoria per chiedere il nulla osta, il visto d’ingresso e del permesso di soggiorno per motivo di lavoro stagiornale, subordinato in alcuni settori o lavoro autonomo se ci sono i requisiti richiesti in questo decreto flussi.

Il decreto flussi prevede anche la possibilità di chiedere il nulla osta per fare la conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato o lavoro autonomo come ve l’abbiamo spiegato anche in questo video qui sotto. Questo riguarda, per esempio la conversione del permesso di soggiorno rilasciato per motivo di studio, formazione o tirocinio, permesso di soggiorno UE di lungo periodo rilasciato da un altro stato dell’Unioone Europea. Guarda questo video:

Adesso quale sarebbe la fase seguente per coloro che hanno inviato la domanda nel decreto flussi?

Una delle specialità del decreto flussi è che le domande vengono trattate in ordine cronologico di arrivo. Per questo motivo, supponiamo che nelle prime 82.705 domande non ci fossero errori o documenti mancati, tutte le altre 160.000 domande rimarrebbero senza ricevere nessuna quota. Per questo motivo, si sta pensato ad un altro decreto flussi nelle prossime settimane per aumentare le quote che sono esaurite nel primo giorno, mentre l’ultimo gionro per l’invio delle domande è il 31 dicembre 2023.

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Secondo il Ministero dell’Interno confermando di avere registrato oltre 240 mila domande alle ore 19 del 2023, “Le domande presentate saranno distribuite per ambito provinciale a ciascuno Sportello Unico per l’Immigrazione, che procederà a istruirle – tramite un sistema informatico dedicato – nel rispetto del limite delle quote che saranno comunicate in via telematica dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali“.

Come negli anni passati, le quote disponibili vengono ripartite o distribuite tra le varie province in funzione delle necessità espresse in ogni settore tra quelli che sono stati scelti. Nelle prossime pubblicazioni vi daremo altri chiarimenti sul funzionamento del decreto flussi fino all’ottenimento del permesso di soggiorno sia tramite conversione o richiesta del visto d’ingresso per motivo di lavoro.

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