DECRETO FLUSSI 2023: I 33 PAESI CHE POSSONO PARTECIPARE IN 7 SETTORI

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Il decreto flussi è un provvedimento del Ministero dell’Interno italiano che regola l’ingresso di lavoratori stranieri in Italia per lavoro subordinato stagionale e non stagionale, anche lavoro autonomo per alcuni tipi di attività. Il decreto stabilisce un numero limite di ingressi per lavoratori stranieri per ogni anno e definisce le modalità per la presentazione delle domande di ingresso. Il decreto flussi è stato introdotto per gestire l’immigrazione lavorativa e favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri in Italia. Prevede anche la possibilità di fare la conversione di alcuni tipi di permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo se ci sono i requisiti. In quest’articolo vedre i paesi i cui cittadini possono partecipare nel decreto flussi 2023 ed i settori di attività lavorativa.

Accordo cooperazione migratoria nel decreto flussi 2023 per 32 paesi per lavoro subordinato non stagionale in 7 settori di lavoro in Italia per 30105 permessi di soggiorno

Il decreto flussi è rivolto principalmente ai lavoratori stranieri provenienti da paesi al di fuori dell’Unione Europea. Questa volta le quote previste per il decreto flussi 2023 sono 82.705 per tutti i settori e le conversioni di alcuni tipi di permessi di soggiorno in permesso per lavoro subordinato o lavoro autonomo.

I paesi che spesso firmano accordi di cooperazione migratoria con l’Italia per l’ingresso di lavoratori sono quelli che hanno una forte domanda di lavoro e una forte presenza di lavoratori immigrati in Italia. Secondo il decreto flussi 2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio 2023, ci sono 24.105 quote destinate ai 32 paesi  che hanno già firmato l’accordo di cooperazione con l’Italia. Questi paesi possono aumentare perché alcuni non hanno ancora firmato accordi di cooperazione migratoria con l’Italia e lo possono fare nel corso dell’anno. A loro saranno assegnate 6.000 quote.

I 33 paesi che sono stati confermati nel decreto flussi 2023 sono questi:

  • 3 paesi dell’America Latina nel decreto flussi 2023: El Salvador, Guatemala e Perù.
  • 10 paesi dell’Europa dell’Est nel decreto flussi 2023: Albania, Bosnia-Herzegovina, Georgia, Kosovo, Moldova, Montenegro, Repubblica di Macedonia del Nord, Serbia, Ucraina
  • 13 paesi dell’Africa nel decreto flussi 2023: Algeria, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Gambia, Ghana, Mali, Marocco, Mauritius, Niger, Nigeria, Senegal, Tunisia
  • 7 paesi dell’Asia nel decreto flussi 2023: Bangladesh, Corea (Repubblica di Corea), Filippine, Giappone, India, Pakistan, Sri Lanka

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Il numero di ingressi per ogni paese varia ogni anno e dipende dalle esigenze del mercato del lavoro italiano e dalla disponibilità di posti di lavoro. Dipende anche dal contenuto degli accordi di cooperazione con l’Italia in materia della politica migratoria. Ricordiamo che questi accordi riguardano anche la cooperazione con l’Italia in caso di espulsione di espulsione di alcuni stranieri irregolari sul territorio italiano.

Quali sono i 7 settori di lavoro per il decreto flussi 2023?

I cittadini provenienti dai paesi che abbia elencato sopra potranno chiedere il nulla osta e il visto per ingresso in Italia per motivo di lavoro subordinato non stagionale. I settori sono stati limitati, anche se ci sono alcuni nuovi che fanno la novità di quest’annp 2023. Si tratta di:

  1. Autotrasporto merci per conto terzi,
  2. Edilizia,
  3. Turistico-alberghiero,
  4. Meccanica,
  5. Telecomunicazioni,
  6. Alimentare e
  7. Cantieristica navale

Per quanto riguarda il lavoro subordinato stagionale, ci sono 44.000 quote nei settori di agricoltura e turistico-alberghiero. Come si vede, anche questa volta il settore di lavoro domestico non è incluso. Quindi nessun ingresso previsto per colf, baby sitter o badanti in questo decreto flussi 2023.

Nei prossimi giorni vi daremo chiarimenti sui tipi di mestieri di questi 7 settori che potranno partecipare. La prossima circolare interministeriale darà questi chiarimenti e permetterà ai candidati di essere pronti ad inviare le domande dal giorno del clickday, cioè dalle ore 9:00 del 27 marzo 2023. Ovviamente le domande dovranno essere inviate solo in presenza dei requisiti richiesti in questo decreto flussi 2023 che puoi leggere cliccando qui. Tutti i settori hanno lo stesso giorno per iniziare ad inviare le domande, cioè lo stesso click day per tutti.

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