Permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare

Articolo letto 2116 volte dal 22/04/2014!

Tanti stranieri che vengono in Italia lasciano tutta la famiglia nei paesi d’origine, ma è sempre difficile vivere lontano della famiglia. I rischi ne sono sempre tanti, per questo stesso motivo esiste il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare per mantenere unite le famiglie degli immigrati. Oggi spieghiamo come si fa per riuscire ad avvicinarsi ai propri cari familiari che rientrano nelle categorie che citeremo tra poco. 

1. Chi può chiedere il ricongiungimento familiare?

Gli stranieri presenti in Italia titolari di regolare permesso di soggiorno possono chiedere il ricongiungimento familiare per:

  • coniuge maggiorenne non legalmente separato
  • figli minori non coniugati (anche del coniuge o nati fuori del matrimonio), a condizione che l’altro genitore, se esistente, abbia dato il suo consenso
  • figli maggiorenni a carico, che non siano in grado di provvedere alle proprie esigenze di vita a causa di invalidità totale
  • genitori a carico, se non hanno altri figli nel Paese di origine o di provenienza, oppure genitori con più di 65 anni, se gli altri figli non possono mantenerli per gravi documentati motivi di salute.

Il richiedente deve avere un reddito minimo annuo non inferiore all’assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere; raddoppiato per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici ovvero per il ricongiungimento di due o più familiari titolari dello status di protezione sussidiaria.

Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente.

Pertanto, prendendo come base di riferimento l’anno 2010, saranno necessarie le seguenti soglie di reddito in Euro:

richiedente = 5.349,89

1 familiare = 8.024,58

2 familiari = 10.699,78

3 familiari = 13.374,47

4 familiari = 16.049,67

2 o più minori= 10.699,78

2 o più minori e un familiare = 13.374,47

Per conoscere il valore dell’assegno sociale per il 2013, clicca qui

Per conoscere il valore dell’assegno sociale per il 2014, clicca qui

Se il ricongiungimento riguarda due o più minori di anni 14 oppure due o più familiari titolari dello status di protezione sussidiaria è sufficiente il doppio dell’assegno.

La Cassazione ha chiarito che ciò che conta ai fini del ricongiungimento non è il reddito prodotto precedentemente, bensì la dimostrazione da parte dello straniero della possibilità di produrre, su base annua, attraverso il proprio lavoro, il reddito necessario. Tale possibilità può maturare anche nel corso del procedimento (Cassazione, sentenza dell’8 aprile 2004, n. 6938).

Il reddito di riferimento è il reddito imponibile lordo.

 


2. I documenti necessari

Sono necessari i seguenti documenti:

sull’alloggio

  • certificato che attesti che l’alloggio è conforme ai requisiti igienico-sanitari e di idoneità, accertati dai competenti uffici comunali. Se lo straniero è ospite nell’appartamento di terze persone, è necessaria la dichiarazione di ospitalità redatta dal titolare dell’appartamento su modello “T2″, attestante il consenso ad ospitare anche i ricongiunti. In caso di ricongiungimento a favore di un solo minore di anni 14, il certificato comunale può essere sostituito:
  • da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell’appartamento su modello “S1″ (originale e fotocopia),
  • da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda (duplice copia).

sul reddito

  • dichiarazione dei redditi/CUD

Qualora il richiedente non sia in possesso di un reddito personale, lo stesso potrà essere dimostrato anche presentando idonea documentazione relativa ai redditi posseduti dai familiari conviventi.

Nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per figli maggiorenni affetti da invalidità totale, la condizione di “a carico” viene valutata dalla rappresentanza diplomatica italiana nel Paese di origine o di provenienza, dopo aver accertato i motivi di salute che determinano l’inabilità al lavoro dei figli stessi.

Analogamente, nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli, residenti nel paese di origine, siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute, la condizione di “a carico” viene valutata dalla rappresentanza diplomatica italiana dopo aver accertato lo stato di salute dei figli in questione.

Per i genitori ultrasessantacinquenni, inoltre, sarà richiesta un’assicurazione sanitaria obbligatoria o altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale ovvero l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale.

Nel caso di richiesta di nulla osta al ricongiungimento per genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza, la condizione di “a carico” deve essere attestata dal richiedente stesso mediante apposita autocertificazione nella quale il familiare dichiari, sotto la propria responsabilità, che i genitori dipendono economicamente dallo stesso.

A favore dell’ascendente ultrasessantacinquenne dovrà essere presentata una assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale ovvero iscrizione al Servizio sanitario nazionale, previo pagamento di un contributo il cui importo è da determinarsi con decreto dei Ministro della Salute.

Sul rapporto di parentela, età e stato di salute

Il familiare di cui si chiede il ricongiungimento dovrà invece presentare all’autorità consolare italiana con sede nel Paese dove vive, la documentazione comprovante il rapporto di parentela, la minore età o lo stato di salute.

3. Come si chiede il ricongiungimento familiare?

Lo straniero in Italia deve presentare la richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare allo Sportello Unico dell’Immigrazione del luogo in cui risiede, unitamente ai documenti sopra indicati.

Lo Sportello Unico rilascia ricevuta della domanda e della documentazione presentata.

Lo Sportello Unico deve rilasciare il nulla osta entro 180 giorni dalla richiesta.

Altrimenti, decorsi 180 giorni, il familiare all’estero potrà esibire all’Ambasciata o al Consolato italiano all’estero copia della ricevuta della domanda presentata dal proprio congiunto presso lo Sportello Unico.

In questo modo potrà ottenere il visto di ingresso.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia il familiare deve chiedere allo Sportello Unico il permesso di soggiorno, altrimenti sarà considerato irregolarmente presente in Italia.

Con il permesso di soggiorno per motivi familiari potrà lavorare, iscriversi a corsi scolastici, accedere al Servizio Sanitario Nazionale.

 Fonte: Studio Legale Antonella Pedone

Grazie e Buona Fortuna!

Articolo letto 2116 volte dal 22/04/2014!

17 commenti su “Permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare

  1. Ciao , sono Elza, ho un figlio italiano. Volevo sapere se il padre che è straniero irregolare, con un procedimento di espulsione, può far il permesso di soggiorno.

  2. Salve. Sono cresciuta in Italia (per 26 anni con permesso soggiorno) ma non ho mai preso la cittadinanza. Ora vivo all’estero (Cittadina canadese) da 14 anni. Mio padre – rimasto in italia – e’ italiano dall’anno scorso e mia nonna (mamma di mio padre) era nata in Italia ed Italiana (ora deceduta).

    Sono maggiorenne e vorrei ritornare vivere in Italia visto che mio padre ha 85 anni e non voglio lasciarlo solo. E’ molto difficile ottenere nuovamente il permesso soggiorno dopo 14 anni di assenza dall’Italia? Vorrei anche poter lavorare per aiutarlo un po. Ho qualche vantaggio che mio padre e’ cittadino italiano ora e che mia nonna era italiana nata in Italia? (ed ho avuto il permesso di soggiorno dal 1973 al 2002 – ora scaduto visto che sono andata a vivere all’estero).

    Grazie et buona giornata.

  3. Dopo di dare tutta la documentazione per il permesso di soggiorno per motivi familiari,a quanti giorni lo danno??

  4. Pingback: Certificato d'idoneità alloggiativa per avere il permesso di soggiorno

  5. La mia ragazza è straniera e ha un contratto a tempo indeterminato con una società sportiva dilettantistica qui in Italia. Ha il permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato/sport, ma il permesso di soggiorno ha la durata di 10 mesi.
    Volendosi ricongiungere con la figlia di 5 anni, mi chiedevo se fosse possibile farlo ( ha il requisito della casa e del reddito), poichè non ho capito se il permesso di soggiorno deve essere di almeno un anno oppure fa fede il contratto essendo il permesso rinnovabile.
    Grazie

  6. Pingback: Conversione del permesso di soggiorno di altro tipo in quello di famiglia

  7. Buongiorno, io sono italiana e da 3 anni vivo in Venezuela . Sono sposata con un venezuelano abbiamo una figlia di 15 mesi. Il matrimonio e la nascita della bimba sono già registrati in Italia. Ad agosto torno a vivere in Italia con lui e la bebè . Che devo fare per richiedere il permesso di soggiorno a lui? E qui in consolato mi dicono che il visto non serve perché il matrimonio è stato registrato in Italia, è vero? Grazie

    • Ciao, Michela! Di solito per entrare in Italia paese bisogna avere un visto o un altro permesso o lasciapassare che permetta di entrare e soggiornare almeno per 3 mesi secondo il tipo di documento in possesso e la sua durata ovviamente.
      Non ci hai detto da quando che siete sposati e registrati in Italia, ma anche quando uno straniero sposa un’italiana bisogna richiedere il permesso di soggiorno per motivo di famiglia se la coppia vuole vivere in Italia. Non sappiamo quali rapporti diplomatici che stanno tra Italia e Venezuela, ma se tuo marito non nessun documento italiano vi consigliamo di avere la certezza da parte del consolato o ambasciata italiana in Venezuela che non ci saranno i problemi al momento di entrare in Italia. E’ appunto questo il loro compito principale.
      Quando sarete in Italia potrete anche richiedere la carta di soggiorno seguendo quest’istruzioni: http://permessodisoggiorno.org/carta-di-soggiorno-per-stranieri-richiesta-del-familiare-convivente/
      Se avete già 2 o 3 anni dopo il vostro matrimonio, lui può anche richiedere la cittadinanza italiana. Ecco come: http://permessodisoggiorno.org/come-richiedere-la-cittadinanza-italiana-quali-sono-i-requisiti/

      Fatteci sapere quale sarà la risposta che il consolato vi darà. Cordiali saluti e benvenuti in Italia!

  8. Ciao! Sono colombiana, ho il permesso di soggiorno preso nel 2011 scadenza il 2016. Però per motivi di famiglia sto in Colombia da 18 mesi la mia domanda è: posso rientrare in Italia dopo tutto questo tempo? Mi faranno problemi? Devo riprendere il visto? Grazie, aspetto una vostra risposta!

  9. salve volevo chiedervi il numero sotto la foto nel permesso di soggiorno equivale al codice fiscale?

    • Ciao, Miguel!

      Se hai il permesso di soggiorno elettronico, il codice fiscale sta scritto di fronte alla scritta ANNOTAZIONI. Devi controllare se è il tuo, altrimenti puoi richiedere la modifica alla questura dove te lo hanno rilasciato.

      Per altre informazioni, potete seguirci anche su FACEBOOK mettendo “Mi piace” su questa nostra pagina: https://www.facebook.com/permessodisoggiorno.org

      Cordiali saluti!

  10. Pingback: Ricongiungimento familiare per gli stranieri | ...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


2 + = otto

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

HAI BISOGNO DI ASSISTENZA PERSONALIZZATA ENTRO POCHE ORE?


Scegli il tipo di assistenza desiderata
Nome e cognome
Email o telefono