GUIDA COMPLETA ALL’ISEE: COS’È, COME SI CALCOLA E COME UTILIZZARLO PER I SERVIZI SOCIALI

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Uno dei documenti obbligatori per accedere ai tanti benefici sociali non soltanto per i cittadini italiani, ma anche per i cittadini immigrati in Italia con regolare permesso di soggiorno è l’ISEE. Quest’articolo offre una buona panoramica sull’ISEE, coprendo gli aspetti principali come cos’è, come si calcola, come utilizzarlo e quali benefici sociali è possibile ottenere con esso. Inoltre, ci troviamo anche alcune informazioni importanti sulla documentazione necessaria per richiedere l’ISEE, sui requisiti per richiederlo e sulla validità dell’indicatore e le principali fonti normative sull’ISEE.

Guida completa all'ISEE - requisiti e procedura per chiedere l'ISEE e la DSU da chiedere anche sul sito dell'INPS

1. Cosa è l’ISEE?

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore utilizzato in Italia per valutare la situazione economica di una famiglia al fine di determinare l’accesso a determinati servizi e benefici sociali. Viene calcolato sulla base dei redditi, dei patrimoni e delle carichi familiari del nucleo familiare. Viene utilizzato per determinare l’accesso a servizi come la mensa scolastica, l’alloggio sociale, le borse di studio e altri benefici.

2. Quali sono i servizi che richiedono l’ISEE?

L’ISEE può essere richiesto per l’accesso a diversi servizi e benefici sociali, tra cui:

  • Borse di studio per studenti universitari e percorsi di formazione professionale;
  • Tariffe agevolate per l’acquisto di libri di testo, mensa scolastica e trasporto scolastico;
  • Alloggio sociale e sostegno all’affitto casa;
  • Agevolazioni fiscali, come l’esenzione dall’IMU o dalla TASI;
  • Agevolazioni per le utenze domestiche, come la riduzione delle tariffe per l’energia elettrica e il gas;
  • Accesso ai servizi sanitari, come la copertura sanitaria integrativa;
  • Agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • Agevolazioni per l’acquisto di beni e servizi a uso sociale;
    NB: Questi sono solo alcuni esempi e la lista potrebbe variare in base alle politiche e leggi locali.

3. Serve l’ISEE anche per il reddito di cittadinanza in Italia?

Sì, l’ISEE è uno dei requisiti per accedere al Reddito di Cittadinanza in Italia. Il Reddito di Cittadinanza è un sostegno economico erogato dallo Stato per le famiglie in condizioni di povertà e vulnerabilità economica. Per accedere al Reddito di Cittadinanza, oltre ad essere residenti in Italia e in possesso di alcuni requisiti di reddito e patrimonio, bisogna presentare un ISEE in corso di validità e inferiore ad un determinato importo stabilito per legge.

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L’ISEE viene utilizzato per determinare il livello di vulnerabilità economica del nucleo familiare e per determinare l’importo del Reddito di Cittadinanza a cui si ha diritto.

4. Quale è la durata e la validità dell’ISEE in Italia?

La durata dell’ISEE è di un anno e la sua validità inizia dalla data di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) utilizzata per il suo calcolo. In genere, l’ISEE ha validità dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Per alcuni servizi e benefici, l’ISEE deve essere necessariamente in corso di validità al momento della richiesta. Per altri, invece, è possibile utilizzare un ISEE scaduto per un certo periodo di tempo dalla data di scadenza. Ad esempio, per accedere al Reddito di Cittadinanza l’ISEE deve essere necessariamente in corso di validità, mentre per l’accesso ai servizi sanitari integrativi può essere utilizzato un ISEE scaduto da non più di 3 mesi.

Per essere sicuri di quali siano i requisiti per l’utilizzo dell’ISEE per determinati servizi o benefici, è sempre meglio consultare le informazioni fornite dalle amministrazioni competenti o dalle organizzazioni che gestiscono tali servizi. In questo modo si eviterà di perdere tempo, specialmente se ci sono stati adeguamenti regionali o territoriali.

5. Per gli immigrati in Italia, quali sono i documenti da presentare per chiedere l’ISEE?

Per gli immigrati che vivono in Italia, i documenti da presentare per richiedere l’ISEE sono gli stessi richiesti per i cittadini italiani. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbero essere richiesti documenti supplementari per comprovare la situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare.

In generale, i documenti richiesti per la richiesta dell’ISEE sono:

  • Documento di identità valido del richiedente e di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) compilata e firmata dal richiedente;
  • Documentazione comprovante il reddito percepito dal nucleo familiare, come buste paga, dichiarazioni dei redditi, certificati di pensione, etc;
  • Documentazione comprovante il possesso di eventuali patrimoni, come atti di proprietà, contratti di locazione, estratti conto bancari, etc;
  • In caso di immigrati, possono essere richiesti ulteriori documenti come permesso di soggiorno valido, attestazione di regolare soggiorno (anche la ricevuta in caso di permesso di soggiorno in corso di rinnovo), attestazione di iscrizione anagrafica, dichiarazioni di sostegno economico da parte di parenti o conoscenti per documentare la situazione reddituale e patrimoniale. Per avere accesso ad alcune prestazioni sociali, possono essere richiesti alcuni tipi di permesso di soggiorno specifici come il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo richiesto per avere diritto al reddito di cittadinanza, permesso di soggiorno unico lavoro, etc.

Si raccomanda di verificare sempre con gli enti preposti i documenti richiesti per evitare eventuali problemi o ritardi nell’iter di richiesta e di calcolo dell’ISEE.

6. Cos’è e come chiedere la DSU?

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il modello utilizzato per richiedere l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in Italia. La DSU può essere presentata presso gli enti che erogano i servizi per i quali si richiede l’ISEE, come CAF (Centri di Assistenza Fiscale) o patronati, oppure online tramite il sito dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).

Per richiedere la DSU, bisogna seguire i seguenti passi:

  1. Scaricare il modello DSU dal sito dell’INPS o richiederlo presso gli enti che ne forniscono la compilazione.
  2. Compilare il modello DSU inserendo tutte le informazioni richieste, come i dati anagrafici dei componenti del nucleo familiare, i redditi percepiti, i patrimoni posseduti, etc.
  3. Firmare la DSU e allegare tutta la documentazione richiesta per la richiesta dell’ISEE
  4. Inviare la DSU e la documentazione richiesta all’ente che si è scelto per la richiesta dell’ISEE, in genere CAF o Patronati o online tramite il sito dell’INPS.
  5. Una volta presentata la DSU, l’ente che l’ha ricevuta effettuerà i controlli e il calcolo dell’ISEE, rilasciando poi un documento contenente l’indicatore economico e la relativa attestazione.

E’ importante verificare sempre i termini per la presentazione della DSU e gli eventuali adempimenti da svolgere per ottenere l’ISEE in tempo utile per l’utilizzo dei servizi e benefici per i quali si richiede.

7. Come si calcola l’ISEE?

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) viene calcolato sulla base di alcune informazioni fornite dal richiedente e dai componenti del nucleo familiare, come redditi, patrimoni e carichi familiari. Il calcolo dell’ISEE avviene tramite un algoritmo specifico, che tiene conto dei seguenti elementi:

  • Redditi: viene considerato il reddito complessivo del nucleo familiare, comprensivo di redditi da lavoro dipendente e autonomo, redditi da pensione, redditi da proprietà, etc.
  • Patrimoni: vengono considerati i patrimoni posseduti dal nucleo familiare, come la casa di abitazione, eventuali proprietà immobiliari, conti correnti, investimenti, etc.
  • Composizione del nucleo familiare: vengono considerati i componenti del nucleo familiare, come il richiedente, il coniuge, i figli, i familiari a carico, etc.
  • Carichi familiari: vengono considerati i carichi familiari, come i figli a carico, i familiari non autosufficienti, etc.

Il risultato del calcolo dell’ISEE è un valore numerico espresso in euro, che rappresenta la situazione economica equivalente del nucleo familiare. Questo valore viene utilizzato per determinare l’accesso ai servizi e ai benefici sociali per i quali è richiesto l’ISEE.

Bisogna notare che l’ISEE è un indicatore che tiene conto della situazione economica complessiva del nucleo familiare, e non solo del singolo richiedente. Per questo motivo, può essere influenzato non solo dal reddito del richiedente, ma anche dal reddito e dal patrimonio dei componenti del nucleo familiare.

8. Cosa è l’ISEE precompilato ed a cosa serve?

L’ISEE precompilato è una versione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) che contiene informazioni già presenti negli archivi degli enti che le hanno raccolte (Inps, Agenzia delle Entrate, etc.). Queste informazioni sono già state fornite dal contribuente e vengono precompilate dall’ente che le ha raccolte, in modo da rendere più semplice e veloce la compilazione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) per richiedere l’ISEE.

Guida completa all'ISEE - requisiti e procedura per chiedere l'ISEE e la DSU da chiedere anche sul sito dell'INPS

Il contribuente può verificare le informazioni precompilate, modificarle o integrarle, se necessario, e poi inviare la DSU via web o consegnandola presso un CAF (centro di assistenza fiscale) o all’INPS.

Semplicemente, l’ISEE precompilato è stato introdotto per semplificare e velocizzare la procedura di richiesta dell’ISEE, ma anche per ridurre la possibilità di errori e di dichiarazioni mendaci.

9. Quali sono i benefici sociali a cui si accede senza l’ISEE?

In generale, tutti i benefici sociali che non sono legati alla situazione economica del nucleo familiare non richiedono l’ISEE per essere fruiti. Ad esempio:

  • Servizi di assistenza sanitaria: l’accesso ai servizi sanitari pubblici non è legato alla situazione economica del nucleo familiare e pertanto non richiede l’ISEE.
  • Servizi educativi: l’accesso alla scuola pubblica non è legato alla situazione economica del nucleo familiare e pertanto non richiede l’ISEE.
  • Servizi di assistenza sociale: l’accesso ai servizi di assistenza sociale per persone in difficoltà, come i servizi di asilo nido e i servizi di assistenza per minori, non è legato alla situazione economica del nucleo familiare e pertanto non richiede l’ISEE.
  • Servizi per disabili: l’accesso ai servizi per persone con disabilità, come i centri diurni e le case-famiglia, non richiede l’ISEE.
  • Servizi per l’emergenza abitativa: l’accesso ai servizi per l’emergenza abitativa, come i centri di accoglienza per senza fissa dimora, non richiede l’ISEE.

Questi sono solo alcuni esempi, la lista può variare in base alle politiche e leggi locali. In generale, è sempre meglio verificare con gli enti competenti se l’ISEE è richiesto per l’accesso ai servizi e benefici sociali di interesse.

10. Quali sono le principali fonti normative sull’ISEE?

Andando verso la conlusione di questa guida, vediamo le 6 principali fonti normative sull’ISEE, tra cui:

  1. Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 26 giugno 2015, che stabilisce le modalità di calcolo e di presentazione dell’ISEE, nonché le modalità di effettuazione dei controlli e le sanzioni per le dichiarazioni mendaci o le omissioni volontarie.
  2. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 13 dicembre 2013, che stabilisce le modalità di attuazione dell’ISEE per l’accesso ai benefici e ai servizi sociali.
  3. Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 26 agosto 2015, che stabilisce le modalità di attuazione dell’ISEE per l’accesso al Reddito di Cittadinanza.
  4. Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 maggio 2013, che stabilisce le modalità di attuazione dell’ISEE per l’accesso alle prestazioni agevolate.
  5. Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 3 agosto 2015, che stabilisce le modalità di attuazione dell’ISEE per l’accesso alle agevolazioni sui trasporti pubblici.
  6. Il Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 19 maggio 2015, che stabilisce le modalità di attuazione dell’ISEE per l’accesso alle borse di studio e alle esenzioni fiscali per le tasse universitarie.

ATTENTIONE: Questi sono solo alcuni esempi delle fonti normative che disciplinano l’ISEE, ci possono essere ulteriori fonti a livello regionale o comunale che disciplinano l’accesso ai benefici e servizi sociali. E’ sempre importante verificare con gli enti competenti per avere informazioni sulle fonti normative attualmente in vigore.

In conclusione, l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è un indicatore che serve a valutare la situazione economica di un nucleo familiare per l’accesso ai benefici e servizi sociali in Italia. E’ un indicatore soggetto a verifiche e controlli, va rinnovato annualmente e può essere richiesto in caso di variazioni della situazione economica del nucleo familiare. E’ un indicatore importante perché permette di accedere ai benefici sociali come Reddito di Cittadinanza, borse di studio, agevolazioni sui trasporti pubblici, esenzioni fiscali per le tasse universitarie e molto altro.

Per questo motivo è importante conoscere come funziona l’ISEE, come richiederlo e quali sono i requisiti per ottenerlo. Inoltre, è importante verificare sempre con gli enti competenti le fonti normative attualmente in vigore per capire come l’ISEE viene utilizzato per accedere ai benefici e servizi sociali.

Gamaliel NIYONSABA, Community Manager e Fondatore www.permessodisoggiorno.org

 

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