La carta d’identità elettronica anche a chi ha il permesso di soggiorno regolare

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Sono quasi circa 16 anni che in Italia si parla della Carta d’Identità Elettronica (CIE). A vedere quest’abbreviazione, viene in mente la brutta eredità dell’amministrazione di Roberto Maroni quando era Ministro dell’Interno. Infatti, è stato lui stesso sotto il governo di Silvio Berlusconi a dare inizio ai CIE (Centri di Identificazione e d’Espulsione) dove gli immigrati che arrivano in Italia senza visto d’ingresso vengono rinchiusi per essere identificati ed espulsi. Tutto questo è stato causato dal reato di clandestinità che rende indagati

anche i rifugiati che arrivano in Italia, nonostante il loro diritto di protezione internazionale e di avere l’asilo politico. Lasciamo i Centri di Identificazione e d’Espulsione e vediamo come richiedere la carta d’identità elettronica. 

La carta d'identità elettronica italiana anche a chi ha il permesso di soggiorno valido




L’Italia è uno di pochi paesi del mondo che hanno ancora la carta d’identità cartacea. In tantissimi altri paesi è già in uso la carta d’identità elettronica da tanti anni, mentre in Italia il progetto di sperimentazione e distribuzione delle carte d’identità elettroniche dura da circa 16 anni e non si è mai concretizzato. Ultimamente, con il progetto dell’agenda digitale, si ricomincia ancora a parlare della carta d’identità elettronica che dovrebbe mettere insieme anche la tessera sanitaria.

Che cos’è la Carta d’Identità Elettronica?

La CIE – Carta d’Identità Elettronica è il nuovo documento di riconoscimento personale rilasciato, in forma sperimentale, dai comuni, adottato nell’ottica dell’innovazione tecnologica ed infatti realizzato su supporto informatico (a differenza della carta d’identità tradizionale), nonché uno strumento di autenticazione per l’accesso ai servizi web erogati dalle Pubbliche Amministrazioni.

Essa si presenta come una semplice smart card in policarbonato, dalle dimensioni di una comune carta di credito, in cui le informazioni sono memorizzate su un microchip e su una banda ottica, per permettere il controllo dell’identità e garantire l’inalterabilità dei dati (Decreto Ministeriale n. 229 del 8-11-2007).

Le informazioni stampate sulla CIE sono i seguenti: dati personali, codice fiscale, dati di residenza, cittadinanza, codice numerico del comune di rilascio, data del rilascio, data di scadenza, firma del titolare, fotografia, eventuale indicazione di non validità ai fini dell’espatrio, impronta digitale (prelevata ai cittadini che danno il consenso). La CIE potrà contenere anche i dati amministrativi del Servizio Sanitario Nazionale, e tutte le informazioni occorrenti per la firma digitale.

Durante la fase di sperimentazione, per poter ottenere la CIE occorrono la carta d’identità scaduta ovvero, in caso di furto o smarrimento, la denuncia sporta alla competente autorità (Carabinieri o Polizia ), ed il codice fiscale (in visione). Non è necessario presentare fotografie: le stesse vengono acquisite, tramite apposita strumentazione, dagli operatori dell’Ufficio Anagrafe (l’immagine del viso viene acquisita allo sportello). Al cittadino vengono rilasciati dal Comune, in busta chiusa, tre codici personali segreti (PIN, PUK e CIP) al fine di garantire un utilizzo personale della carta.

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Il costo per il rilascio della carta di identità elettronica è di euro 22,00 per il rimborso spese in favore del Poligrafico dello Stato, relativamente all’emissione della tessera, al quale occorre aggiungere il pagamento di euro 5,42 per i diritti comunali (diritto fisso e diritti di segreteria).

Infine, ricordiamo che anche gli immigrati che hanno il permesso di soggiorno regolare in corso di validità e la residenza presso uno dei comuni italiani possono richiedere la carta d’identità. Quest’ultima è richiesta per accedere ad alcuni servizi come la frequentazione di una scuola guida per ottenere la patente di guida, l’ottenimento della tessera sanitaria che garantisce l’usufrutto del servizio sanitario nazionale.

Dal 07 luglio 2016 finisce la fase di sperimentazione. La carta d’identità elettronica non sarà ritirabile immediatamente in tutti i comuni d’Italia. Si tratterà di un’introduzione graduale che inizierà nelle grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Firenze, per poi raggiungere  le circa 200 amministrazioni più piccole entro settembre dopo la consegna delle apparecchiature necessarie per dare autonomia ad ogni comune. Si potrà anche dare il consenso sulla donazione degli organi in caso di necessità e le modalità di essere contattato.

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7 thoughts on “La carta d’identità elettronica anche a chi ha il permesso di soggiorno regolare

  1. Ciao, dove posso ottenere una migliore informazione su, io sono in attesa della cittadinanza italiana ” jus sanguinis ” proprio CI per stranieri, ma dice che l’IC non è valida fuori d’Italia, mi piacerebbe visitare mia madre che vive in Francia ma ho paura di avere problemi con l’immigrazione della polizia.

  2. Salve,adesso nel settembre devo fare la domanda per la cittadinanza italiana per matrimonio e vivo nella provincia di Foggia e volevo fare una domanda? Meglio fare la domanda per cittadinanza online o fare un appuntamento negli uffici del comune ok grazie e anche quanto tempo devo aspettare per fare un appuntamento grazie. Aspetto una risposta.

  3. salve, se faccio adesso la domanda per avere la cittadinanza italiana, e ho dei datti su luogo di nacitta sono diverse, tra carta segiorno e passaporto. Come faccio?

  4. Pingback: Novità sui permessi di soggiorno per stranieri in Italia

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