Lavoratori domestici: è il momento di versare i contributi

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Come ben si sa, tantissimi dei lavoratori domestici in Italia sono stranieri. Si tratta dei colf, dei badanti, dei cuochi, baby sitter, …etc. Tutti questi lavoratori hanno bisogno non solo di essere regolarizzati per avere il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno, ma anche d’una previdenza sociale regolare. Per questo motivo entro il 10 luglio, i datori di lavoro devono pagare la seconda rata dei contributi relativi all’anno in corso.

Il pagamento dei contributi per i lavoratori domestici è diviso in quattro (4) rate o trimestri: la prima rata (primo trimestre) va pagata entro il 10 aprile ed è quella dei contributi per i mesi di gennaio, febbraio e marzo. La seconda rata (secondo trimestre) deve essere pagata entro il 10 luglio ed è quella dei contributi per i mesi di aprile, maggio e giugno. Per pagare la terza rata (terzo trimestre) dei contributi, bisogna farlo entro il 10 ottobre ed è per i mesi di luglio, agosto e settembre. L’ultima e quarta rata (quarto trimestre) dei contributi per lavoratori domestici deve essere pagata entro il 10 dicembre ed è per i mesi di ottobre, novembre e dicembre.

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Modalità di pagamento

I contributi per i lavoratori domestici possono essere pagati scegliendo uno delle seguenti modalità:

1. Rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche“, senza necessita di bollettini cartacei:

  • presso tutti gli sportelli della Banca Popolare di Sondrio senza addebito di commissioni;
  • presso tutti gli sportelli Bancomat della Banca Popolare di Sondrio senza addebito di commissioni;
  • gli sportelli di qualsiasi altra banca senza addebito di commissioni;
  • gli uffici postali: basta portare il bollettino MAV (Pagamento mediante avviso) che INPS manda a casa relativo al trimestre in scadenza. Questo stesso bollettino può essere scaricato dal sito dell’INPS, nell’area riservata del datore di lavoro. I MAV sono già compilati con gli importi dovuti. Nel caso siano cambiati gli elementi per il calcolo dei contributi (ad esempio, una variazione dell’orario di lavoro), dal sito www.inps.it, sezione Servizi online, è possibile effettuare le variazioni e ottenere un altro bollettino MAV con gli importi conformi. Successivamente al primo invio, coloro che intendono servirsi dei MAV per il pagamento dei contributi, compresi i datori di lavoro che invieranno nuove comunicazioni di assunzione, potranno ottenere i bollettini MAV accedendo al sito dell’Istituto.
  • nelle tabaccherie abilitate che espongono il logo ” Servizi Inps”;

2. Online:

  • su internet all’indirizzo www.scrignopagofacile.it utilizzando: Visa, MasterCard, American Express, Paypal,… ;
  • sul sito dell’INPS: www.inps.it con carta di credito Visa, MasterCard e Moneta;

3. Telefonando al Contact Center numero gratuito 803 164 (solo da rete fissa) o il numero 06 16 41 64 (solo da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore), utilizzando la carta di credito.

Qualunque sia le modalità di pagamento scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione. I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati:

– dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center,

– utilizzando la procedura a disposizione sul sito internet per pagamenti online o per generare un nuovo Mav stampabile.

Dopo avere effettuato il pagamento specialmente tramite il MAV elettronico, una copia rimane al lavoratore come attestazione di pagamento e deve essere firmata dal datore di lavoro indicando anche la data di pagamento.

Infine, i lavoratori domestici devono anche loro conoscere queste date e queste scadenze per poter ricordare i loro datori di lavoro che devono pagare i contributi in tempo per non incorrere in sanzioni o multe dovute al ritardo nel pagamento. Questo va fatto specialmente quando il datore di lavoro è un anziano o un’anziana od altra persona con una memoria ridotta.

N.B: – Se l’ultimo giorno utile per il versamento coincide con la domenica o una festività, è prorogato al giorno successivo non festivo. Il versamento tardivo o parziale dei contributi comporterà l’applicazione di sanzioni.

Ogni pagamento deve essere effettuato per un solo trimestre solare. Non è consentito versare con un unico documento di pagamento i contributi relativi a due o più trimestri.

Buon lavoro a tutte ed a tutti!

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