Permesso di soggiorno grazie al decreto flussi 2018: ecco i numeri e quando fare la richiesta

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Il decreto flussi di ogni anno è un’opportunità per alcune categorie di stranieri di entrare in Italia legalmente per svolgere attività lavorative in alcuni settori di lavoro. Coloro che riescono ad entrare in Italia possono anche chiedere un permesso di soggiorno dopo aver chiesto il nulla osta al lavoro e il visto per lavoro. Lo stesso decreto flussi riguarda anche la conversione di alcuni tipi di permessi di soggiorno da un motivo all’altro. Vediamo brevemente i numeri previsti nel decreto flussi 2018, come bisogna fare la domanda e le principali date.

Come lo prevede il decreto flussi 2018, la quota massima dei lavoratori non comunitari subordinati, stagionali e non stagionali, e di lavoratori autonomi che potranno fare ingresso in Italia quest’anno è di 30 850. Questo numero è esattamente uguale a quello che era già previsto nel decreto flussi 2017.

Permesso di soggiorno: lavoro stagionale estate e inverno e vacanza grazie al decreto flussi 2018

Ricordiamo che il decreto flussi 2018 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 dicembre 2017 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2018. Questo significa che ormai il decreto è definitivo e i numeri sono veri.




Quali sono le categorie di lavoro in cui è possibile fare la richiesta grazie al decreto flussi 2018?

Lavoro non stagionale e lavoro autonomo

Sono  12.850 unità di cittadini non comunitari, tra cui anche le quote riservate alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo. Questo significa che anche coloro che sono in possesso d’un permesso di soggiorno rilasciato per motivo di studio, rilasciato da un altro stato membro dell’Unione Europea possono chiedere una quota per poter aver un permesso di soggiorno per lavoro autonomo o un altro tipo di lavoro non stagionale, cioè un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Che significa quota?

 Sembra banale, ma tanti immigrati non capiscono bene quando si dice chiedere una quota nel decreto flussi. Infanti, una quota non è niente altro che un posto o una possibilità di poter fare una richiesta per aver un visto d’ingresso o convertire il proprio permesso di soggiorno in un permesso di soggiorno di un altro motivo.

Lavoro subordinato stagionale

Per il lavoro subordinato stagionale, sono previste 18.000 unità di cittadini non comunitari residenti all’estero. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali si occupa direttamente della ripartizione tra le regioni e le province autonome. Ricordiamo che il lavoro stagionale è qualsiasi attività di lavoro che si svolge in un periodo dell’anno a causa della maturazione dei prodotti nei campi di agricoltura o a causa dell’aumento periodico della clientela. Questo succede nel settore del turismo durante l’estate sulle spiagge, nelle grandi città e durante l’inverno nelle montagne.

Modalità di inviare la richiesta d’una quota per aver un permesso di lavorare in Italia grazie al decreto flussi 2018

Per inviare la richiesta di nulla osta online bisogna iscriversi direttamente sul sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it. Una volta fatta la registrazione, bisogna iniziare la procedura indicando la categoria d’interesse ed includendo la documentazione richiesta. Per la conversione del permesso di soggiorno da un motivo all’altro, anche il titolare dello stesso potrebbe fare la richiesta se ha tutti i requisiti e sarà convocato allo Sportello Unico Immigrazione per la verifica dei documenti originali e la firma del contratto di soggiorno insieme al suo datore di lavoro se si tratta d’un permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo.

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Per le richieste inerenti al nulla osta per lavoro stagionale, è il datore di lavoro che deve fare la richiesta di fare arrivare in Italia il lavoratore che gli interessa. Una volta valutata la richiesta, il nulla osta verrà rilasciato e il lavoratore potrà potrà andare all’Ambasciata Italiana o al Consolato Italiano nel suo paese per chiedere un visto per motivo di lavoro. Arrivato in Italia, entro 8 giorni bisogna fare la richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale.

Principali date per aver un permesso di soggiorno nel decreto flussi 2018

  • Dalle ore 9 del 18 gennaio 2018 sono disponibili i moduli per la pre-compilazione delle istanze: questo significa che è possibile fare una registrazione sul sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it senza inviarla per evitare di non aver una quota. Comunque, non ci sono i rischi perché spesso alcune quote rimangono senza candidati.
  • Dalle ore 9 del 23 gennaio 2018 è possibile inviare le istanze: questo sarà il primoo giorno utile in cui sarà possibile inviare le domande per aver una quota nel decreto flussi in corso. Da questo giorno le richieste potranno essere inviate e seguite fino all’ottenimento del nulla osta, del visto e del permesso di soggiorno.
  • Il 31 dicembre 2018 è l’ultimo giorno in cui si potrà fare la richiesta del nulla osta nel decreto flussi 2018.

I paesi i cui cittadini hanno diritto di partecipare nel decreto flussi 2018

Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia e Ucraina sono i paesi i cui cittadini possono fare richiesta nel decreto flussi 2018 perché hanno un accordo particolare con l’Italia in materia delle politiche di lavoro.

Tutti gli altri dettagli vi saranno comunicati nelle nostre prossime pubblicazioni.

Staff di permessodisoggiorno.org

 

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