Via libera al bonus mamma anche alle titolari d’un permesso di soggiorno di lungo periodo

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Il bonus mamma voluto dal governo italiano è un premio di 800 euro per la nascita, l’affidamento o l’adozione di un figlio. Per aver diritto a questo bonus, ci sono alcuni requisiti che bisogna aver sia  per donne italiane, sia per le donne straniere ma residenti in Italia. Vediamoli insieme e la modalità di fare la domanda per chiedere il bonus mamma, chiamato anche bonus bebè.

1. Chi può presentare la domanda per il bonus mamma?

Per aver il bonus mamma, la donna incinta o la madre del minore deve fare la richiesta all’INPS (= Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale) che provvederà al pagamento del premio di 800 euro per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato. Bisogna chiarire bene il motivo per cui si richiede questo bonus, cioè nascita, adozione o affidamento del minore.

Donne incinte italiane e straniere possono chiedere il bonus mamma o bonus bebè e bisogna aver permesso di soggiorno UE lungo periodo o carta di soggiorno




Ecco i chiarimenti che bisogna fare:

  • compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • nascita (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Per ogni figlio o minore bisogna fare solo una domanda. Questo significa che se la domanda è stata presentata al settimo mese di gravidanza, non si farà un’altra richiesta al momento della nascita. L’eventuale seconda o terza richiesta può essere fatta solo se nascono più figli non previsti (se nascono dei gemelli, parto gemellare) al momento della presentazione della richiesta al settimo mese. Questo significa anche che se la richiesta è stata fatta durante l’affidamento, non si può fare la seconda richiesta al momento dell’adozione definitiva. Se la madre è ancora minorenne o incapace di agire per altri motivi seri, al legale rappresentante può essere rilasciato il PIN per accedere al sito dell’INPS per fare la richiesta e seguire tutta la pratica.

2. Modalità di compilazione della domanda per il bonus mamma

La domanda di richiesta bonus mamma va fatta soltanto online in questi 3 modi:

Premio mamma: ecco come registrarsi sul sito dell'inps e permesso di soggiorno

    • I servizi telematici offerti dai patronati;
    • Telefono: esiste il servizio di Contact Center Integrato raggiungibile al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Chiamando a uno di questi numeri, gli operatori ricevono la richiesta la registrano sul sito dell’INPS.

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Documentazione e scadenza per fare la richiesta del bonus mamma

Dal 04 maggio 2017, si può fare la domanda per aver il premio alla nascita o bonus mamma per tutte le nascite, affidamenti ed adozioni avvenuti dal 01 gennaio 2017. I documenti da presentare per accedere al premio alla nascita si riferiscono a questo:

  • Residenza in Italia: bisogna dimostrare di aver una residenza in un comune italiano tramite i mezzi accettati dalla pubblica amministrazione come una coppia della bolletta, fattura di abbonamento telefono, …etc.
  • Cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
  • Per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998 oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli articoli 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare INPS 214 del 2016). Devono autocertificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda online (numero identificativo attestazione; autorità che lo ha rilasciata; data di rilascio; termine di validità). INPS verificherà se questo documento è vero e valido consultando i dati del Ministero dell’Interno che si occupa degli immigrati in Italia.
  • Per le domande presentate al compimento del settimo mese di gravidanza, bisogna dimostrare un certificato di gravidanza in originale rilasciato dal medico che sta seguendo la crescita di questo nascituro. In alcuni pochi casi accettati dalla legge. Ricordiamo che anche la donna che ha portato avanti la gravidanza fino al 7° mese può fare la richiesta del premio alla nascita di 800 euro anche se non ha potuto fare nascere il figlio in seguito ad un’interruzione involontaria di questa gravidanza. Anche in questo caso la donna deve aver la documentazione che lo afferma.
  • Per le domande fatte in seguito alla nascita d’un figlio o d’una figlia, bisogna dimostrare questa nascita tramite il Codice Fiscale richiesto per questo bambino o bambina e l’atto di nascita.
  • In caso di adozione o affidamento preadottivo e con riguardo ai provvedimenti giudiziari, bisogna allegare alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento ex art. 22 L. 184/1983).

SCADENZA: La domanda deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

Modalità di pagamento del premio per nuove mamme ed aspetti contabili e fiscali

Il pagamento dei 800 euro previsti per ogni gravidanza fino al settimo mese, nascita, affidamento ed adozione può essere effettuato nei seguenti modi: bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN. Il pagamento sul conto con IBAN deve essere richiesto utilizzando il modello SR163 (“Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”), salvo che tale modello non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione. Il modello SR163 è necessario per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce e, pertanto, è funzionale alla corretta erogazione del premio in favore della richiedente. In caso in cui la domanda verrà accettato o rifiutata, la decisione sarà disponibile sul sito dell’INPS nell’area riservata ed un’informativa verrà inviata al recapito indicato dal richiedente stesso.

Il premio non contribuisce alla formazione del reddito complessivo del nucleo famigliare. Quindi, bisognerà tenerlo in considerazione nella dichiarazione dei redditi guadagnati nell’arco dell’anno.

Per tutti gli altri dettagli, bisogna leggere qui quanto pubblicato sul sito dell’INPS stesso.

Staff permessodisoggiorno.org

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One Reply to “Via libera al bonus mamma anche alle titolari d’un permesso di soggiorno di lungo periodo”

  1. SALVE.DA 3 MESI CHE ABBIAMO FATTO LA DOMANDA PER LA CITTADINANZA .POSSO SAPERE QUANDO TEMPO DEVE PASSARE PER RICEVERE CODICE K/10 DALLA PREFETTURA.GRAZIE

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